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POTENZA- Se si dovesse parafrasare con il racconto di una partita di calcio quanto è accaduto a partire da venerdì sera e fino alla giornata di ieri, nella querelle a distanza tra il sindaco di Potenza, Mario Guarente, e quello di Matera, Domenico Bennardi, potremmo tranquillamente dire che Potenza è tornata in vantaggio su Matera. Ed il metaforico gol lo ha segnato il numero uno della città del capoluogo dal momento in cui ha circolato la chat dei sindaci dell’Anci -che il Quotidiano ha potuto vedere – dove in pratica viene smentito il sindaco della città dei Sassi.


Il messaggio di invito di Guarente a tutti i 131 sindaci lucani, per l’inaugurazione del “Parco dei Comuni”, è stato effettivamente mandato ed accompagnato anche dalla richiesta esplicita di dare un cenno di assenso alla ricezione della mail ufficiale partita dal Comune di Potenza.
Bennardi, che dichiarava apertamente di non aver ricevuto nessuna mail, quantomeno il messaggio di invito a dare un riscontro lo ha letto. Un po’ in ritardo (tre ore e trenta minuti dopo l’invio), ma l’ha letto.
Guarente ieri ha emesso comunque una nota ufficiale sulla vicenda che, speriamo, possa decretare la parola fine all’episodio, dal quale il collega di Matera certamente non esce benissimo.


«Non è mia abitudine – ha scritto Guarente – dare adito a scontri, men che mai istituzionali ma, per amor di verità, mi corre l’obbligo di evidenziare come messaggi telefonici attraverso i quali si invitavano tutti i Sindaci lucani a partecipare all’inaugurazione del Parco dei Comuni, siano stati inviati a tutti i Primi Cittadini della nostra Regione, attraverso la chat whatsapp dell’Anci e dalla stessa risulta che i medesimi messaggi siano stati ‘consegnati’ ai destinatari e ‘letti’, anche dal Sindaco di Matera. Ripeto – conclude – spiace a distanza di giorni dover leggere ancora precisazioni e toni polemici per la mancata partecipazione a un evento, che aveva l’esclusivo scopo di unire tutte le comunità lucane in questo momento particolare che stiamo vivendo e del quale, malgrado alcuni disguidi, si era venuti comunque a conoscenza attraverso canali informativi, oramai entrati nell’uso quotidiano anche di noi amministratori. Sono convinto che quanto accaduto non lascerà alcun tipo di incomprensione tra noi amministratori e tra le nostre comunità».

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