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Sono attualmente 175, tra insegnanti e personale Ata, i lucani che per diverse ragioni non hanno ancora preso servizio nella scuola. Tra di loro potrebbe esserci un numero imprecisato di “titubanti al vaccino”, quindi non in possesso del Green pass e dei requisiti idonei all’insegnamento, secondo le recenti norme di sicurezza per il Covid.


Un dato in continuo divenire, se si pensa che martedì scorso si sono registrati tre casi di personale scolastico, quindi insegnanti e Ata, che non sono stati ammessi nei rispettivi plessi scolastici, perché non in regola con le norme anti Covid. A confermarcelo è la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Claudia Datena. All’esito del provvedimento di mancata presa di servizio, per l’impedimento del Green pass, uno dei tre si sarebbe già regolarizzato, gli altri due ancora no.

«Dei 175 che ad oggi risultano non in servizio -ci ha spiegato la Datena- una percentuale è esente da vaccinazione e in attesa di produrre la certificazione medica comprovante l’inidoneità al vaccino anti Covid; un’altra parte è assente giustificata, ovvero non ancora in servizio per periodi di lunghezza variabile, e ragioni formalmente espresse alla notifica dell’assenza».
Tra questi ultimi, potrebbero “annidarsi” degli insegnanti, o più in generale personale scolastico non ancora vaccinato, e in dubbio sull’opportunità di farlo. Numeri certamente più contenuti rispetto ad altre realtà regionali, ma comunque potenzialmente rilevanti se rapportati alla più esigua popolazione scolastica lucana.


Ora si tratterà di capire quanti, tra gli attuali assenti giustificati, al momento della presa di servizio, saranno realmente in possesso del Green pass o della certificata esenzione dal vaccino. Molti di loro potrebbero essere in una di queste condizioni e molti di loro potrebbero decidere ex post di provvedere alla regolarizzazione. In caso contrario verrebbero respinti dalla scuola con una iniziale richiesta di mettersi in regola; dopo il quarto giorno di assenza per questa ragione, senza una regolarizzazione, la norma nazionale prevede una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro.

Quindi, se la situazione irregolare dovesse, prolungarsi oltre la sanzione, interverrebbe la sospensione dal servizio e dallo stipendio per tutto il tempo che, eventualmente, dovesse intercorrere fino all’auspicata regolarizzazione mediante vaccino anti Covid. Nel frattempo, l’Ufficio scolastico regionale sostituirà questi insegnanti e personale Ata, facendo scorrere le graduatorie degli aventi diritto.


Proprio per questo, il Governo ha già stanziato 358 milioni di euro, per far fronte alle possibili assenze dei docenti e applicare la sostituzione di tutto il personale assente, perché non in possesso del Green pass. I contratti verranno stipulati a partire dal quinto giorno di assenza, sia per quanto riguarda i docenti che il personale Ata. L’obbligo di Green pass è vigente dal 1 settembre al 31 dicembre, ovvero quando dovrebbe cessare lo stato di emergenza, salvo eventuali proroghe per il perdurare della pandemia.

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