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Una delle auto distrutte nell'impatto

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La persona ferita è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo di Potenza. L’Anas ha chiuso al traffico l’arteria

POTENZA – Sarebbe un sorpasso azzardato la causa del gravissimo incidente sulla Potenza-Melfi che ha causato, ieri intorno alle 11.30, la morte di due fratelli calabresi, Giuseppe e Santo Cannia. I due uomini – di 50 e 56 anni residenti l’uno a Belvedere Marittimo e l’altro a Papasidero in provincia di Cosenza – erano a bordo di un’Opel Astra, che si è scontrata con l’Audi guidata da un 56enne di Rapolla.

Quest’ultimo è stato estratto dalle lamiere dell’auto ancora vivo, dopo un lungo e delicato intervento dei Vigili del fuoco di Potenza. È stato trasportato con l’eliambulanza all’ospedale San Carlo, dove tuttora è ricoverato in condizioni gravissime ed è in prognosi riservata. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un terzo mezzo, un furgone guidato da un uomo di Filiano, rimasto fortunatamente illeso. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso indagini da parte della Polizia stradale. Stando ai primissimi rilievi fatti sul posto – che, è bene specificarlo, vanno attentamente verificati nelle settimane a venire – a causare il terribile incidente potrebbe essere stato proprio un sorpasso azzardato. 

Arrivato all’altezza di Tiera – questo almeno stando a una prima ricostruzione – l’Audi avrebbe tentato un sorpasso. Si tratta di una dinamica che, come sempre in questi casi, non è ancora certa. E’ quella un’ora di traffico intenso sulla Potenza-Melfi. Dietro i mezzi coinvolti nell’incidente, infatti, molti camion e qualche bus. Quindi, probabilmente, si stava procedendo più lentamente. Ma quel sorpasso – se la dinamica fosse davvero questa, ed è ancora da accertare – viene fatto a una velocità sostenuta. Il conducente, quindi, non sarebbe riuscito a mantenere il controllo del mezzo, finendo dritto nel guard rail. Dalla corsia opposta proveniva l’auto in cui viaggiavano i due fratelli Cannia, che ha urtato contro il cofano dell’Audi in maniera violentissima. E sono stati proprio i due uomini che viaggiavano nell’Opel Astra ad avere alla fine la peggio. Sono morti sul colpo. Nei giorni a venire si capirà di più. Il traffico, per ovvie ragioni, si è immediatamente bloccato in entrambe le direzioni.

La superstrada, troppo spesso teatro di incidenti mortali, ha ripreso il suo normale traffico solo intorno alle 14.30. Per ore i Vigili del Fuoco hanno lavorato per per consentire la rimozione dei veicoli incidentati, mentre il personale Anas è intervenuto sul posto per la bonifica del piano viabile per ripristinare la piena sicurezza. Una strada, la 685, che continua a mietere vittime. Troppo sostenuto il peso del traffico, che costringe – specie nelle ore di punta – a tenere bassa la velocità. Questo porta molti automobilisti a sfidare le regole, mettendo spesso a rischio non solo la propria vita ma anche quella dei tantissimi utenti di questa pericolosa superstrada. Una strada sulla quale transitano ogni giorno anche i pullman che portano al lavoro gli operai da Potenza alla Sata di Melfi.

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