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POTENZA – Fortunatamente non sono in pericolo di vita la mamma e il suo bimbo di un anno che ieri mattina, intorno alle 10.30, sono stati investiti nel tratto finale di via Cavour (prima che diventi via Appia) sulle strisce pedonali tra la “piazzetta” realizzata davanti la chiesa e viale delle Rimebranze dove si trova un negozio di fiori.

La donna, che aveva in braccio il suo bambino è stata presa in pieno da una Fiat Panda grigia, alla guida un uomo di un’ottantina di anni, che viaggiava verso via Appia. Un impatto che, stando a quanto raccontato dalla persone che in quel momento si trovavano da un lato e dall’altro della strada, sarebbe stato molto violento e lo dimostrerebbe il fatto che il parabrezza dell’auto si sarebbe lesionato e che il bimbo sarebbe caduto dalle braccia della mamma e sarebbe finito sull’asfalto mentre la donna sarebbe stata sbalzata di parecchi metri.

Dopo l’impatto l’uomo che era alla guida della Panda ha fermato immediatamente la sua auto ed è sceso anche se, probabilmente a causa dello shock, a malapena riusciva a parlare. Le persone che hanno assistito all’incidente in un primo momento hanno temuto che madre e figlio potessero essere addirittura morti sul colpo. Solo quando ci si è avvicinati tutti hanno tirato un sospiro di sollievo nel momento in cui ci si è resi conto che quel bimbo di un anno e quella donna respiravano. Nel frattempo sono partire le telefonate al 118 e alla Polizia locale.

I sanitari del “Basilicata soccorso” hanno trasportato la mamma e il bimbo (codice giallo per lei, rosso per il piccolo visto che dopo essere caduto dalle braccia della mamma ha sbattuto la testa) al San Carlo. Giunti al Pronto soccorso sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti e sono poi stati ricoverati anche se nessuno dei due è in pericolo di vita. Gli agenti della Polizia locale hanno effettuato tutti i rilievi ma stando al racconto dei testimoni l’uomo alla guida dell’auto probabilmente non si sarebbe proprio accorto della donna che stava attraversando la strada. Strada dove non sarebbe visibili segni di frenata.

C’è da dire che quel punto dove ieri si è verificato l’incidente sarebbe abbastanza pericoloso. Un po’ per il fatto che quando c’è il sole chi è alla guida rimane abbagliato e un po’, come hanno denunciato quanti hanno attività commerciali nei pressi della chiesa, perché dopo la rotatoria chi scende verso via Appia ha la tendenza ad aumentare la velocità. Da qui la richiesta di «mettere, in entrambi i sensi di marcia, dei dissuasori della velocità». Non solo. «Un altro pericolo – hanno aggiunto – è costituito dal fatto che il lampione, che si trova davanti al fioraio, quando funziona non illumina comunque la strada visto che è letteralmente ricoperto dalle foglie di un albero». Albero che «dovrebbe essere solo sfoltito».

E dire che quando l’allora assessore comunale alla Viabilità decise di realizzare la rotatoria e di chiudere l’accesso alle auto davanti la chiesa, la motivazione addotta fu proprio che era pericoloso l’attraversamento di quella che è ora la piazzetta davanti l’ingresso di San Rocco come se attraversare dalla piazzetta all’altro alto fosse sicuro. Quanto accaduto ieri mattina, non è purtroppo il primo caso, dimostrerebbe che l’aver chiuso al transito lo slargo davanti la chiesa non è servito a evitare gli investimenti.

I commercianti della zona, infatti, all’epoca protestarono per quel provvedimento che per più di qualcuno era stato probabilmente assunto per altri motivi. Ora tutti sperano che vengano installati i dissuasori di velocità e che si proceda a sfoltire le foglie che coprono il lampione.

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