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POTENZA – Un chilo di marijuana e oltre 100 grammi tra cocaina ed eroina sono stati sequestrati dagli agenti della Criminalità organizzata e da quelli dell’Antidroga della Mobile – agenti che si sono avvalsi anche delle unità cinofile della Polizia penitenziaria di Trani – nell’ambito di un’operazione che ha portato anche all’arresto di due cittadini nigeriani, di 23 e 31 anni, richiedenti asilo in Italia, accusati di detenzione e spaccio.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati ieri mattina da Antonio Mennuti, funzionario della sezione criminalità organizzata.
L’operazione – gli agenti proseguono nelle indagini perché si ipotizza che i due nigeriani, da quattro anni a Potenza in quantità di richiedenti asilo, potrebbero essere organici a una banda che dello spaccio nel capoluogo ha fatto il suo business visto che risulta difficile immaginare che i due hanno potuto agire da soli.
La droga sequestrata, infatti, acquistata su una delle piazze di spaccio del Napoletano, difficilmente poteva essere comprata dai due visto che non svolgendo nessuna attività erano privi di reddito.
L’operazione che ha visto i due arresti -e il conseguente sequestro di droga «sono – ha dichiarato Mennuti nel corso della conferenza stampa – ha preso il via con il fermo di uno dei due nigeriani, 31 anni, che è stato beccato mentre stava cedendo una decina di grammi di cocaina – nascosto in un involucro ovoidale – a un tossicodipendente della provincia di Potenza che veniva nel capoluogo proprio per fare rifornimento. I due sono stati beccati durante uno dei tanti di servizi di controllo del territorio – controllo sempre più capillare sia per quanto riguarda i casi di furto nelle abitazioni che in questi mesi sono aumentati ma anche perché il Questore, Isabella Fusiello, da quando ha preso servizio a Potenza si è resa conto che lo spaccio è una delle piaghe della città. Spaccio che spesso avviene in zone del capoluogo diverse dall’area industriale. E proprio per questo motivo che i controlli sono stati estesi anche a luoghi e contesti che fino a ora erroneamente si credeva potessero essere estranei a simili episodi criminali.
Dal primo arresto e dal ritrovamento dei primi dieci grammi di cocaina – ritrovamento che è stato possibile anche grazie all’ausilio delle unità cinofile della Penitenziaria di Trani – gli agenti dell’antidroga hanno deciso di perquisire l’abitazione dove i due arrestati abitavano insieme ad altri richiedenti asilo. E così è stato possibile trovare altra droga nella disponibilità del trentunenne. Mentre il ventunenne era in possesso di 21 grammi di eroina.
I due, poi, con scaltrezza avevano nascosto un chilo di marijuana in una delle stanze che erano usate dai loro coinquilini. Una decisione, quella di utilizzare gli spazi comuni, assunta per «non collegare – ha proseguito Mennuti – quella droga alle loro persone». Ma il “trucchetto” sarebbe servito a poco anche se si indaga per risalire a eventuali complici in questo giro di spaccio. Dopo avere fermato il trentunenne si è proceduto, con gli agenti della Volanti, diretta da Francesca Leanza, alla perquisizione della sua abitazione che si trova in una zona periferica della città. Nell’abitazione sono stati trovati 132 involucri contenenti 42 grammi di cocaina cocaina e 59 contenenti 31 grammi di eroina. I 132 involucri erano stati nascosti sotto i sellini di due biciclette. Nell’abitazione trovati anche 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, frutto probabilmente di cessione di droga andata in precedenza a buon fine.
Per quanto riguarda l’altro ragazzo arrestato il ventitreenne è stato trovato in possesso di 77 confezioni contenenti 21 grammi di eroina. Il giovane aveva anche un bilancino di precisione e bustine di cellophane utilizzate per confezionare singole dosi che poi sarebbero state vendute.
Insomma non solo sono stati potenziati i controlli per prevenire lo spaccio ma anche quelli, soprattutto nel contrade, per evitare che le bande in azione in questi mesi possano mettere a segno altri colpi. Controlli del territorio che comunque servono per far capire ai cittadini che le forze dell’ordine sono comunque presenti.

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