Don Peppino Nolè, un momento della festa per i 50 anni di sacerdozio nel 2016
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 IL DOLORE DELLA COMUNITÀ PER LA SCOMPARSA DI DON PEPPINO NOLÈ
- 2 I FUNERALI
- 3 CHI ERA DON PEPPINO NOLÈ
- 4 «CI HA INSEGNATO CHE LA CARITÀ NON È UN GESTO STRAORDINARIO»
- 5 IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO DI POTENZA DAVIDE CARBONARO
- 6 LE PAROLE DI PIERO LACORAZZA, CAPOGRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE
- 7 DON PEPPINO NOLÈ, PUNTO DI RIFERIMENTO AUTENTICO PER LE PERSONE
- 8 L’INTERVENTO DI MARCELLO PITTELLA, PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE
- 9 SARCEDOTE STIMATO
Potenza, è scomparso a 83 anni don Peppino Nolè, a lungo ai vertici della Caritas. Il parroco nel 1988 aprì la prima mensa dei poveri nella chiesa di San Giuseppe del rione Lucania
A Potenza parlare di don Peppino Nolè – scomparso ieri, venerdì 30 gennaio 2026, a 83 anni – voleva dire automaticamente parlare di assistenza e aiuto ai più deboli.
Parroco per decenni a Potenza della chiesa di San Giuseppe Lavoratore, al rione Lucania, e per anni anche responsabile della Caritas diocesana, per molto tempo ha rappresentato un punto di riferimento in città per chiunque avesse bisogno di un pasto caldo e un posto dove dormire.
Nato ad Avigliano, dove ha vissuto fino ai dieci anni di età (i genitori avevano una trattoria nel borgo), si è trasferito poi a Potenza, dove il papà e la mamma hanno aperto una salumeria in via Pretoria.
IL DOLORE DELLA COMUNITÀ PER LA SCOMPARSA DI DON PEPPINO NOLÈ
Tutte notizie tratte da un’intervista di qualche anno fa firmata da Walter De Stradis sul settimanale Controsento. Nel 1955 la chiamata al sacerdozio, in un campo scuola a Camigliatello, nella Sila, mentre era ancora a scuola media. Tra i Sessanta e i Settanta faceva parte della pattuglia lucana dei “sacerdoti del dissenso” che volevano riformare la chiesa seguendo le suggestioni del Concilio Vaticano II. Nel 1970 diventa parroco di San Giuseppe a rione Lucania. La mensa dei poveri nasce nel 1988 grazie a un finanziamento di 520 milioni di lire concesso dall’assessore regionale Antonio Potenza. da allora, a “Chianchetta” i poveri hanno potuto mangiare per molti anni. Memorabili i concerti organizzati ogni Primo Maggio (eccezionale quello della Pfm negli anni Novanta).
I FUNERALI
I funerali saranno celebrati oggi, sabato 31 gennaio 2026, a mezzogiorno dall’arcivescovo Davide Carbonaro a San Giuseppe.
Il primo messaggio è stato diffuso ieri, venerdì 30 gennaio 2026, da parte di Marina Buoncristiano, direttore Caritas diocesana.
CHI ERA DON PEPPINO NOLÈ
«Don Peppino è stato a lungo parroco della chiesa di San Giuseppe Lavoratore a Potenza, lasciando un segno indelebile nella vita spirituale e sociale. Pastore umile e uomo instancabile, ha incarnato il Vangelo non solo con le parole, ma soprattutto con i gesti concreti dell’accoglienza e della carità. Da direttore della Caritas Diocesana di Potenza ha svolto il suo servizio con discrezione, passione e profondo amore per gli ultimi. La sua eredità morale è una traccia viva e feconda: uno stile di Chiesa capace di farsi prossima, di ascoltare senza giudicare e di servire senza clamore»
«CI HA INSEGNATO CHE LA CARITÀ NON È UN GESTO STRAORDINARIO»
«Don Peppino ci ha insegnato che la carità non è un gesto straordinario, ma una carezza quotidiana con rispetto, mitezza e responsabilità. La sua eredità è un patrimonio umano e spirituale che ci impegna, oggi più che mai, a continuare il suo esempio con coraggio e coerenza. Il seme da lui piantato è oggi un germoglio vivo, che continua a crescere nelle buone azioni e nei cuori di chi ha incontrato. Affidiamo don Peppino alla misericordia del Padre».
IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO DI POTENZA DAVIDE CARBONARO
È seguito quello dell’arcivescovo, Davide Carbonaro, che «a nome dell’intera comunità diocesana, partecipa con profondo dolore per la dipartita di don Peppino Nolè, già parroco della comunità San Giuseppe Lavoratore di Potenza. La Chiesa diocesana lo affida ora alla misericordia del Padre, nella certezza che il Signore Risorto, lo accolga nella gioia della vita eterna. Ai familiari e a quanti lo hanno conosciuto giunga la vicinanza nella preghiera e l’abbraccio fraterno di tutta la comunità».
LE PAROLE DI PIERO LACORAZZA, CAPOGRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE
Messaggio pubblico anche da parte di Piero Lacorazza, capogruppo Pd in consiglio regionale: «Nel dare l’ultimo saluto a don Peppino Nolè, presso la camera ardente dell’ospedale San Carlo, desidero ricordare la sua capacità di interpretare la domanda di prossimità delle persone, con profonda disponibilità e umanità, con una costante attenzione ai più deboli e ai bisognosi”. Nel suo servizio di parroco e di responsabile della Caritas diocesana, è stato una testimonianza quotidiana di vicinanza, offrendo all’intera comunità un’opera educativa e di assistenza di valore umano e morale»
DON PEPPINO NOLÈ, PUNTO DI RIFERIMENTO AUTENTICO PER LE PERSONE
«Con lui più generazioni sono cresciute vivendo l’impegno sociale e il pluralismo delle idee necessarie a una società più coesa e solidale. Don Peppino è stato un punto di riferimento autentico per le persone, i fedeli e tutti coloro che, nei momenti di difficoltà, hanno trovato in lui ascolto e aiuto concreto. Il suo esempio resterà vivo nella nostra memoria. Alla famiglia e a quanti lo hanno apprezzato e conosciuto vanno le più sentite condoglianze».
L’INTERVENTO DI MARCELLO PITTELLA, PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE
È intervenuto anche il presidente del consiglio regionale, Marcello Pittella, che anni fa (come presidente della Regione Basilicata) aveva aiutato il sacerdote a trovare i fondi per la rimessa a nuovo e riapertura della “mensa dei poveri” Il Samaritano, come lo stesso Nolè ricordava nell’intervista a Controsenso: «Don Peppino – dice oggi Pittella -è stato un sacerdote stimato e un punto di riferimento umano e spirituale per tanti fedeli. A nome mio personale e del Consiglio regionale della Basilicata, esprimo sentimenti di vicinanza alla famiglia. Con sincera commozione apprendo la notizia della scomparsa di don Peppino Nolè, già parroco della comunità di San Giuseppe Lavoratore di Potenza»
SARCEDOTE STIMATO
«Don Peppino è stato un sacerdote stimato e un punto di riferimento umano e spirituale per tanti fedeli, svolgendo il suo ministero con dedizione, discrezione e autentico spirito di servizio. A nome mio personale e del consiglio regionale esprimo sentimenti di sincero cordoglio e di vicinanza alla famiglia, all’arcidiocesi e all’intera comunità colpita da questo grave lutto».
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