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Il luogo in cui Tucciariello ha trovato la morte

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IL GUP del Tribunale di Potenza, Valentina Rossi, ha condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione il 31enne melfitano Salvatore Laspagnoletta per la morte di Fabio Tucciariello (LEGGI), 39enne rionesere investito il 19 gennaio dell’anno scorso durante l’assalto degli ultras della Vultur Rionero (serie Eccellenza lucana di calcio) alle auto dei tifosi del Melfi in transito davanti allo scalo ferroviario di Vaglio.

La condanna è stata decisa questa mattina  al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

Al 31enne è stata contestata, in particolare, un’ipotesi di omicidio stradale legata alla violazione colposa di «alcune disposizioni del codice della strada (…in tema di rispetto sia della traiettoria da seguire col mezzo sia della prescrizione del limite di velocità in quel tratto stradale, pari a 30 chilometri all’ora, dal momento che procedeva a una velocità tra i 40 e i 50 chilometri all’ora)», nel tentativo di «oltrepassare l’assembramento di persone nel frattempo creatosi sulla sede stradale», e nella mancata inversione del senso di marcia da parte dell’auto di Laspagnoletta, non appena gli si sono materializzati davanti i tifosi bianconeri, «come invece facevano altri conducenti delle automobili che lo seguivano, appena notato l’ostacolo frappostosi sulla strada».

Nella scorsa udienza procuratore aggiunto di Potenza, Maurizio Cardea, aveva chiesto la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione, mentre la difesa di Laspagnoletta, assistito dall’avvocato Gerardo Di Ciommo, ne aveva chiesto l’assoluzione.

«È una sentenza profondamente ingiusta». Ha dichiarato all’Adnkronos Di Ciommo.

«Laspagnoletta si è trovato al centro di un’azione organizzata e premeditata, che la Procura ha definito tribale, con decine di uomini a circondarlo e quello che ha fatto è solo voler fuggire. E’ un caso eclatante di legittima difesa».

Laspagnoletta – che era in auto con altre due persone – investì Tucciariello e altri tre tifosi della Vultur Rionero – che quella domenica avrebbe dovuto giocare sul campo del Brienza – uno dei quali rimase gravemente ferito.

Nel corso delle indagini, la Polizia arrestò una quarantina di tifosi della Vultur Rionero, accusati di aver messo in atto un assalto a un corteo di automobili di tifosi melfitani, tra cui quella di Laspagnoletta, che stavano andando a seguire la gara sul campo del Tolve.

In totale sono una quarantina i tifosi della Vultur a processo per i reati di tentate lesioni, danneggiamento, violenza privata e porto di armi improprie: il 28 settembre dovrebbe arrivare la decisione sulla richiesta di messa in prova ai servizi sociali.

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