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Paolo Campanella

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Omessa bonifica della discarica di contrada Caricchio, condannato a tre anni il primo cittadino di Castelluccio Inferiore, Paolo Campanella. Prosciolto per prescrizione l’ex gestore della discarica


IL SINDACO di Castelluccio Inferiore, Paolo Campanella, è stato condannato a 3 anni di reclusione e 30mila euro di multa per omessa bonifica.
Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Lagonegro, Silvio Piccinnno, assolvendo Campanella per un secondo capo d’imputazione per inquinamento ambientale.

BONIFICA DISCARICA CONTRADA CARICCHIO A CASTELLUCCIO INFERIORE, CONDANNATO SINDACO


Il giudice ha prosciolto per intervenuta prescrizione Egidio Caputo di Torre Annuziata, legale rappresentante della società Emar srl, comproprietaria col Comune di Castelluccio Inferiore dei terreni su cui insiste la vecchia discarica dismessa di contrada Caricchio.
Le motivazioni della decisione dovrebbero essere depositate entro gli inizi di giugno. Poi inizieranno a decorrere i termini per impugnare la sentenza innanzi alla Corte d’appello di Potenza.
L’inchiesta dei pm valnocini risale al 2023.
Stando a quanto emerso Campanella e Caputo avrebbero fatto spallucce di fronte ai problemi di inquinamento della vecchia discarica.

IL DISINTERESSE DEL SINDACO RISPETTO ALL’INQUINAMENTO DELLA VECCHIA DISCARICA


Di qui le accuse di omessa bonifica e violazione dell’articolo del Testo unico sull’ambiente che punisce con l’arresto da 6 mesi a un anno chi «cagiona l’inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio». Sempre «se non provvede alla bonifica in conformità al progetto approvato dall’autorità competente nell’ambito del procedimento».

IL SINDACO NON HA EFFETTUATO CONTROLLI E BONIFICA DELL’AREA


Stando a quanto accertato dagli inquirenti della procura valnocina, infatti, Campanella e Caputo «non provvedevano alla bonifica del sito inquinato della discarica dismessa menzionata, o comunque impedivano la formazione del progetto di bonifica con la mancata attuazione degli atti e procedure necessari per la predisposizione del Piano di Caratterizzazione».
Il sindaco rieletto nel 2024, in particolare, non avrebbe svolto «sull’area in oggetto la indagine preliminare relativa alle matrici ambientali suolo, sottosuolo e acque sotterranee», né avrebbe attivato i poteri sostitutivi del Comune rispetto all’inerzia della Emar in quanto «soggetto obbligato alla bonifica».
Lo stesso Campanella e il rappresentante della ditta comproprietaria della discarica, che l’aveva anche gestita per un certo periodo di tempo, inoltre, non avrebbero adottato le «necessarie misure di prevenzione per contrastare il rischio connesso alla insistente minaccia per la salute e per l’ambiente». Minaccia costituita «dallo sversamento di percolato del bacino di discarica sui terreni sottostanti».
l.a.

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