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Il Comune a difesa della Palestina, Europa Verde -Avs : «A Potenza accolta la nostra proposta, bandiera esposta in municipio». Il No del Prefetto di Potenza, Campanaro, all’incontro con la delegazione del corteo.
Un importante segnale appare da ieri sull’edificio del Comune di Potenza. Lo segnala in una nota Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra che scrive: «Su proposta del consigliere Pace , il sindaco e l’intera maggioranza hanno accolto l’iniziativa avanzata da Europa Verde – Avs di esporre la bandiera della Palestina presso il Municipio di Potenza. Tale gesto – prosegue la nota che è stata diffusa – intende sottolineare la necessità di mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo a Gaza e di amplificare la voce di chi chiede pace, diritti umani e giustizia contro il genocidio. Allo stesso tempo, questa iniziativa vuole essere un monito e un segnale di attenzione verso tutti i conflitti che, nel mondo, continuano a generare morte, distruzione e povertà. Europa Verde – Avs – conclude la nota – ribadisce il proprio impegno a favore della pace, della cooperazione internazionale e della tutela della dignità di ogni persona».
PROTESTA PER LA PALESTINA E IL MANCATO INCONTRO CON IL PREFETTO DI POTENZA
È Rosalba Guglielmi, coordinatrice regionale di Usb Basilicata a segnalare, invece, ciò che è accaduto sempre ieri a Potenza in concomitanza con le iniziative per lo sciopero generale proclamato in più di 80 piazze italiane a sostegno della popolazione di Gaza e della missione di Global Sumud Flotilla attualmente in viaggio verso le zone in guerra per forzare il blocco israeliano. «Il Prefetto Campanaro – si legge nella nota – mantiene il punto e non riceve la delegazione degli oltre duemila manifestanti scesi in piazza per la Palestina a Potenza. Un bellissimo e colorato corteo si è snodato ieri a Potenza da piazza Aldo Moro, raccogliendo oltre duemila persone, tra studenti, lavoratori, associazioni e singoli cittadini che rivendicavano la fine della strage nella striscia di Gaza, della vendita delle armi a Israele e il riconoscimento di uno stato della Palestina libero- prosegue Guglielmi.
LA RICHIESTA RESPINTA
«Arrivati in piazza Mario Pagano si è formata una delegazione delle varie organizzazioni e associazioni partecipanti chiedendo di consegnare al Prefetto un documento rivolto al Governo italiano per il riconoscimento dello stato di Palestina e del suo ingresso a pieno titolo nell’Onu , chiedendo di fermare la conquista ,la colonizzazione e l’annessione dei territori riconosciuti alla Palestina ,di interrompere immediatamente la collaborazione economica, scientifica e politica con lo stato di Israele, di riconoscere agli italiani della Global Sumud Flotilla la protezione diplomatica come fatto da altri Paesi nei confronti dei loro cittadini». La richiesta, di fatto, contiene i punti alla base della protesta indetta da Usb in tutta Italia.
LA DENUNCIA DI USB
«Ma il Prefetto Campanaro – denuncia la coordinatrice regionale Usb, Gugliemi – aveva altro da fare piuttosto che dare legittimità ad un movimento pacifico che poneva come un masso il problema della complicità dello stato italiano in questa strage cui assistiamo ogni giorno. Complicità anche da parte di chi oggi non si è ripiegato ad ascoltare la protesta dei cittadini, che pure hanno aspettato per quasi due ore, non di consegnare un documento, ma di smuovere questo nuovo convitato di pietra, la supina accettazione dei diktats del governo centrale, la mancanza di coraggio di aprire il cuore e le orecchie alle richieste di cittadini comuni che sentono la vergogna di non opporsi al massacro di migliaia di bambini e di un’intera popolazione. Gaza e le sue vittime – conclude la nota di Guglielmi – non potevano sedersi al tavolo del rappresentante del governo.
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