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MELFI – Un saluto di troppo a una ragazza è sfocia in un accoltellamento. Protagonisti due ragazzi entrambi di Melfi. Uno diciassettenne, l’altro ventiseienne. Luogo dell’aggressione l’affollatissima Piazza Craxi che in questo periodo, soprattutto di sera, è una delle mete preferite della movida melfitana. Tutto ha inizio il 16 agosto scorso. Il diciassettenne, insieme alla sua ragazza coetanea, incrocia il ventiseienne – le cui iniziali sono D.G – che in quel momento stava lavorando in un locale della zona.

Quest’ultimo, secondo quanto si è potuto apprendere, avrebbe salutato la ragazza, senza che scaturisse nessuna reazione da parte del minorenne. Evidentemente non è stato così perché quel “saluto” non sarebbe stato digerito dal diciassettenne che il giorno dopo si è ripresentato, intorno alle 22, al cospetto dell’altro ragazzo. «Tu alla mia ragazza non la devi salutare» pare abbia detto il diciassettenne. Da lì prima qualche parola, poi spintoni e dopo qualche minuto di scaramuccia, il minorenne avrebbe estratto il coltello (pare fosse del tipo di quelli che si usano in cucina) e colpito all’addome l’altro ragazzo che sarebbe caduto per terra in una pozza di sangue.

Il ventiseinne avrebbe avuto la forza di gridare aiuto ai diversi passanti che a quell’ora affollavano la zona. Un uomo che si trovava nelle vicinanze lo ha accompagnato all’ospedale “San Giovanni di Dio” e lì, d’urgenza è stato operato a seguito delle ferite riportate.

Il ragazzo è fuori pericolo anche se la prognosi rimane riservata. Ieri mattina era lucido e avrebbe scambiato anche qualche parola con i genitori. Il diciassettenne dopo averlo accoltellato, spaventato, sarebbe corso dai genitori ai quali avrebbe raccontato tutto. I genitori si sarebbero recati all’ospedale per sincerarsi delle condizioni del ventiseienne. Qui ad attenderli c’erano gli uomini del commissariato che nel frattempo avevano avviato le indagini e individuato l’autore dell’accoltellamento. Il minorenne è stato denunciato al tribunale dei minori e dovrà rispondere di lesioni gravissime.

g. r.

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