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Potenza, violenza su minori, video sul web: 58enne arrestato. Denunciato un 55enne. La Polizia ora indaga sulla rete dei complici.


POTENZA – Un giro impressionante di immagini e filmati che documentano violenze  su minori, anche in tenerissima età. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Postale in Basilicata, al termine di una maxi operazione contro la pedopornografia online coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza. Al centro dell’inchiesta c’è un uomo di 58 anni residente nel capoluogo lucano, arrestato in flagranza di reato non solo per il possesso, ma anche per aver immesso e scambiato in rete migliaia di file dal contenuto inequivocabile con abusi su bimbi piccolissimi. L’indagine ha preso il via da una segnalazione della Polizia postale di Catania, che era riuscita a tracciare un indirizzo IP sospetto utilizzato per la condivisione di materiale illecito.

I successivi accertamenti, condotti dagli specialisti del Cosc (Centro operativo per la sicurezza cibernetica) di Napoli e della Socs (Sezioni operative sicurezza cibernetica) di Potenza, hanno portato direttamente all’abitazione del cinquantottenne. Durante la perquisizione informatica, eseguita con la procedura di “preview in live” (anteprima in tempo reale ndr.) sui dispositivi accesi, gli investigatori si sono trovati davanti a uno scenario sconvolgente.

VIOLENZA SU MINORI, IL MATERIALE CONDIVISO IN RETE, L’ARRESTO  A POTENZA E LA MISURA DEL BRACCIALETTO ELETTRONICO

All’interno dello smartphone e delle memorie di massa dell’uomo erano custoditi migliaia di file multimediali che immortalavano abusi e violenze sessuali su bambini piccolissimi. Quel materiale non era destinato a rimanere privato: l’accusa formale per l’uomo è infatti di detenzione e scambio di ingente quantitativo di materiale pedopornografico, segno che i filmati venivano attivamente immessi nei circuiti della rete per essere condivisi con altri utenti. L’uomo è stato immediatamente arrestato e posto ai domiciliari. Il Giudice per le indagini preliminari (Gip), nel convalidare la misura cautelare, ha imposto anche l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare costantemente i suoi spostamenti. Nel corso della medesima operazione, le forze dell’ordine hanno perquisito anche l’abitazione di un secondo uomo, un cinquantacinquenne della provincia di Potenza.

LA SECONDA PERQUISIZIONE, IL SEQUESTRO DEI DISPOSITIVI E LE INDAGINI SULLA RETE CRIMINALE

L’analisi del suo computer e del telefono ha rivelato la presenza di diversi video pedopornografici, alcuni dei quali riguardanti sempre minori in tenera età. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per detenzione di materiale illecito. Tutti i dispositivi informatici sono stati sequestrati e verranno ora sottoposti a una profonda attività di repertamento e analisi digitale. L’obiettivo prioritario degli inquirenti è ora quello di scavare nei server e nelle chat per capire se i due indagati facessero parte di una rete criminale più vasta, dedita alla produzione e alla divulgazione internazionale di questi filmati. Si cercano i complici e i nodi di collegamento di una filiera dell’orrore che si muoveva nell’ombra del web. Per entrambi i soggetti, in ogni caso, vige il principio della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio.

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