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La balena avvistata a Maratea

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La balena segnalata sabato scorso, 28 marzo 2026, dall’Arpab al largo della costa tirrenica a Maratea. Non si tratta di un caso isolato: il 30 agosto, l’incontro con una balenottera


Un momento davvero speciale, sabato scorso, 28 marzo 2026, vissuto al largo delle coste di Maratea, in provincia di Potenza. Il direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpab), Donato Ramunno, ha infatti segnalato la presenza di una balena non distante dalla costa lucana, ripresa durante un’ordinaria giornata di nuoto.

MARATEA, AVVISTATA BALENA

Per il cetaceo chiaramente, perché per chi frequenta il litorale (quello lucano come di altre zone della Penisola) ritrovarsi faccia a faccia (per così dire) con una balena o con un altro esponente della grande famiglia dei giganti del mare, è già di per sé un evento emozionante e, altrettanto chiaramente, insolito. Anche se, per la verità, questo non è del tutto vero per quel che riguarda le coste lucane dove, non di rado, è segnalata la presenza di cetacei, da quelli più comuni (come i delfini) a quelli più difficili da avvistare, come appunto le balene.

AVVISTAMENTI NON RADI NELLE ACQUE DELLA BASILICATA

La stessa Arpab ha fatto sapere che incontri di questo tipo, per quanto rari, non sono del tutto radi per le acque della Basilicata tanto che, a tal proposito, l’Agenzia ha realizzato una banca dati sul quale chiunque ha la possibilità di segnalare e registrare un avvistamento, indicando il luogo e, se possibile, la specie. Naturalmente, ogni segnalazione è poi esaminata dagli esperti e verificata.

MARATEA, AD AGOSTO, AVVISTATA UNA BALENOTTERA

Il 30 agosto scorso, le stesse acque dinnanzi Maratea erano state teatro di un altro avvistamento, stavolta con protagonista certa una balenottera, immortalata da numerose persone a bordo di una piccola imbarcazione alla quale il cetaceo si era avvicinato senza timore, esibendosi nel tipico “soffio”. Un’ulteriore riprova di come il versante tirrenico della Basilicata (situato nell’area di Mediterraneo dove ha luogo il Santuario Pelagos) sia un tratto privilegiato per gli incontri con questi mammiferi.

IL MARE LUCANO E LE SUE MERAVIGLIE

Tuttavia, anche il lato ionico può riservare splendide sorprese. Anzi, in corrispondenza dell’oasi Wwf di Policoro, viene sovente praticato il whale-watching, ovvero escursioni in barca organizzate appositamente per tentare di incrociare la rotta dei grandi cetacei, chiaramente garantendone la sicurezza assoluta. Del resto, se l’avvistamento praticato attraverso la guida degli esperti può essere un’esperienza emozionante, i natanti possono costituire un pericolo potenziale. Non solo per presenza fisica ma anche per rumori trasmessi, in grado di influenzare il senso d’orientamento dei cetacei, provocando indirettamente fenomeni gravi, come urti o spiaggiamenti.

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