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POTENZA – «Condividiamo e rilanciamo la proposta del presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi, in merito alla necessità di procedere tempestivamente al taglio dell’Irap. Si tratta di un intervento immediato, e che consentirebbe, in questo momento, di non gravare le imprese di ulteriori oneri, visto lo scarso effetto sull’economia prodotto dalle misure varate dal governo fino a questo momento. Queste ultime nella loro fase di attuazione si sono scontrate con gli oggettivi limiti di natura burocratica non sortendo, quindi, gli effetti sperati per imprese che, ormai da mesi, fanno i conti con fatturati prossimi allo zero. Il taglio dell’Irap consentirebbe di non privarle di preziosa liquidità».

È quanto dichiarato dal presidente uscente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso, commentando la proposta lanciata ieri dal quotidiano dell’associazione degli industriali, chiedendo al governo di chiudere la stagione degli «interventi a pioggia che non hanno effetto».

«Questo – aggiunge – è un provvedimento urgente per far fronte alla viva emergenza di un sistema produttivo in forte sofferenza. Da tempo, inoltre, evidenziamo la necessità che la Pubblica amministrazione proceda a pagare i debiti alle imprese, superando i tempi biblici che normalmente affossano le aziende e che assegnano alla Basilicata un triste primato».

«Al contempo – sottolinea il presidente a cui il 9 giugno subentrerà Francesco Somma – è necessario guardare oltre, pianificando interventi in grado di determinare uno shock positivo sulla nostra economia, anche attraverso investimenti pubblici mirati a compensare il crollo della domanda privata. Penso soprattutto all’urgente sblocco di opere già dotate di finanziamenti, da accompagnare con l’adozione di procedure semplificate con conseguente riduzione dei tempi di realizzazione, sul modello del Ponte Morandi».

«Oltre all’evidente impatto economico e occupazionale che ne deriverebbe, questo consentirebbe alla Basilicata di agire almeno su uno dei fattori che ne compromettono la capacità competitiva». Conclude. «Ci auguriamo che proposte e appelli che da tempo rivolgiamo vengano raccolti in tempi rapidi, recuperando il metodo della concertazione ex ante e non solo a valle di decisioni già assunte».

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