Le 10 città più ricche e più povere della Basilicata (redditi 2017, fonte: Mef–Twig)

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Nelle cifre del Mef il dato pro capite premia i due capoluoghi di provincia e gli insediamenti produttivi

POTENZA – Al refrain delle due Italie siamo abituati da tempo: tutti i dossier economici raccontano una nazione spaccata a metà, con il Nord ricco e il Sud che arranca. Spulciare tra i dati forniti dal ministero Economia e Finanza in relazione ai redditi Irpef (dato 2017) però permette di trovarsi davanti a una mappa della distribuzione della ricchezza regione per regione, comune per comune. In Basilicata nessuna città rientra nella fascia superiore a 21mila euro di  reddito procapite, nella ripartizione che l’istituto Twig suggerisce nella sua analisi. Sono appena tre quelle che superano i 18mila euro: oltre a Potenza (19.958) e Matera (18.438) c’è Lagonegro (18.098).
Poi una fascia intermedia composta da 16 Comuni dove il reddito annuale è tra 15 e 18mila euro; tutti gli altri registrano cifre più basse con punte anche inferiori a 11mila: si va da San Mauro Forte (10.189) a Scanzano Jonico (10.716) passando per Carbone (10.315), Accettura (10.399) e Pietrapertosa (10.431).
Nella mappa colpisce una “striscia” di Comuni del Potentino – questa la provincia messa meglio – che ricalca i giacimenti petroliferi: da ovest a est ecco perfettamente allineati Tramutola (15.109 euro), Marsicovetere (16.292), Viggiano (15.239) e Corleto Perticara (15.722). Come dire che l’oro nero è un fattore decisivo. Non l’unico, però: nella top ten figurano i centri-satellite del capoluogo di Regione come Pignola, Avigliano (poco dietro ecco Vaglio e Pietragalla in posizione 11 e 12) e ancora importanti centri produttivi come Melfi – polo industriale trainato da Fca, quinta città in classifica –, mentre tra le prime posizioni si collocano il Vulture del vino e del turismo storico di Rionero e Venosa (rispettivamente sesta e diciassettesima), o la Balvano dello stabilimento Ferrero (diciottesima con 15.126 euro di reddito procapite). Superiore ai 15mila euro nel 2017 anche il reddito degli abitanti di Maratea, Lauria e Castelluccio Inferiore (Superiore si ferma poco sopra i 13mila). Bene anche Pescopagano, che coi suoi 16.165 euro di reddito si conferma isola felice, “Svizzera del Sud” come qualcuno l’ha ribattezzata, forte della sua collocazione tra 4 province (Avellino, Salerno, Foggia e Potenza) e di una storia secolare fatta di ospedali, banche e centrali idroelettriche. 
In generale la Basilicata è terzultima in Italia (peggio fanno solo Molise e Calabria) ma è penultima se si guardano le 15 regioni che hanno visto peggiorare il dato relativo al reddito medio: -183 euro, poco sopra il fanalino di coda Sardegna (-176).
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