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Uno scorcio di Roccanova

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Il Comune di Roccanova, nel Potentino, rinnova il contributo da 5mila euro per chi trasferisce la residenza nel centro storico. Il sindaco Greco: «Misura che sta dando risultati»


ROCCANOVA – Una misura di contrasto allo spopolamento, da inserire in un contesto che vede l’amministrazione comunale di Roccanova, guidata dal sindaco Rocco Greco, impegnata da molti anni nel tentativo di arginare la diaspora. L’impresa è difficile ma i risultati, in particolare a Roccanova, iniziano a vedersi tanto che, nonostante non si parli di numeri eclatanti, i dati successivi alla messa in campo di queste misure sono incoraggianti. Segnatamente, il Comune ha previsto un contributo a fondo perduto pari a 5mila euro per coloro che trasferiranno la propria residenza nel centro storico di Roccanova. «Questa è la terza annualità che la proponiamo e devo dire che, ogni volta, riscuote un grande successo visto che i fondi si esauriscono sempre», ci dice il primo cittadino.

ROCCANOVA, 5MILA EURO A FONDO PERDUTO PER TRASFERIRSI NEL CENTRO STORICO

«Partiamo dal presupposto che noi non vogliamo rubare residenti agli altri Comuni – aggiunge Greco – in quanto questa misura è calibrata sulla base delle esigenze di chi lavora, o rientra da fuori, che abbiamo studiato. Per cui, per ottenere il contributo bisogna intervenire con lavori di ristrutturazione o adeguamento della propria abitazione nel centro storico, oppure acquistarne una sempre nel centro storico. Visto lo spopolamento, abbiamo notato come, con questa cifra, si riesca ad acquistare piccole abitazioni. Tra l’altro, se penso a badanti o braccianti agricoli, abbiamo potuto aiutare anche la regolarizzazione di diverse persone».

INIZIATIVA CONTRO LO SPOPOLAMENTO

Quest’ultima fa parte di un pacchetto di iniziative adottate dal Comune per contrastare lo spopolamento. I fondi derivano dalle royalties previste per la Val d’Agri, sebbene Roccanova non ne riceva nessuna diretta visto che nel suo territorio non sono in corso attività estrattive. «Sono almeno 5 anni che stiamo facendo di tutto come amministrazione comunale, in verità anche insieme all’unione dei comuni del Medio agri ed anche all’interno della strategia dell’area interna che comprende 8 Comuni – continua il sindaco – quindi è da un po’ di tempo che stiamo cercando di contenere lo spopolamento. Abbiamo stanziato un contributo di 1.500 euro per ogni nuovo nato. Inoltre, 7 imprese hanno ottenuto 20mila euro ciascuna per la propria attività. In totale, per le imprese è stato previsto uno stanziamento di 250mila euro al quale ha partecipato anche il Comune di Roccanova con 50mila euro, attraverso una variazione di bilancio».

FONDI PREVISTI DA ROYALTIES PER LA VAL D’AGRI

L’avviso pubblico in questione è denominato: “Re.P.O.V. 01.01 – Contributi per trasferimento di residenza nel centro storico”, nell’ambito del Programma Operativo Val d’Agri, Melandro, Sauro, Camastra, previsto dalla delibera di Giunta regionale. n. 828 del 5 dicembre 2023 ed è inserito nel Piano straordinario di Resilienza (Re.P.O.V.). Le domande potranno essere presentate entro il 15 agosto 2026. Dunque sono sempre di più i sindaci che cercano di invertire il trend relativo al saldo passivo migratorio.

Noi vi abbiamo raccontato l’esempio di Paterno, in quanto, anche in quel Comune è stato istituito il contributo per le nascite. Così come, nel corso degli anni, abbiamo informato circa altre idee come il caso di Acerenza, dove le case nel centro storico si vendevano a un euro. Il punto è poi capire quali siano in concreto i risultati e lo abbiamo approfondito con lo stesso sindaco Greco, a proposito, appunto, di Roccanova. Ed i dati sono confortanti.

ROCCANOVA, IL SINDACO GRECO: «ABBIAMO RALLENTATO LO SPOPOLAMENTO»

«Lo spopolamento si registra ancora, ma diciamo che nel nostro Comune lo abbiamo rallentato. Nel nostro comprensorio, eccetto Senise e Sant’Arcangelo, entrambi sopra i 5mila abitanti, tutti i Comuni, e mi riferisco a Castronuovo, Fardella, Carbone, Castelsaraceno, Aliano o Missanello, hanno meno di mille abitanti tranne il nostro, che si attesta sui 1.251 residenti. Un anno abbiamo registrato un saldo positivo di un abitante. Dopodiché, dobbiamo ricordare come il dato del saldo demografico venga fuori dalla somma tra quello migratorio e naturale. Per quanto riguarda il saldo migratorio, ossia tra chi arriva e va via, spesso siamo stati in attivo. Diverso il discorso rispetto al saldo naturale poiché, a fronte di 20 o 30 morti l’anno, abbiamo 7 piuttosto che 8 nascite. La differenza è tutta qui anche se, anche rispetto a Comuni più popolosi, da noi abbiamo potuto registrare un numero maggiore di nascite».

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