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MELFI – Un «laboratorio politico» come quello ipotizzato a Siena, a Torino o in Calabria. Ma nel caso di Melfi, l’appoggio di Italia Viva al candidato di centrodestra attende solo l’ufficializzazione.
Per ora si parla di una civica di area renziana in appoggio al candidato sindaco Peppino Maglione: se confermata, sarebbe l’emanazione del “manifesto” lanciato tre mesi fa e tra le ipotesi non sembra peregrina la candidatura del coordinatore cittadino di IV a Melfi, Alessandro Panìco, come consigliere comunale.

In un comunicato stampa diramato ieri, il “Patto per Melfi” si presenta come «un’alleanza di forze politiche liberali, riformiste, moderate e civiche» che «indica Peppino Maglione alla guida del progetto di rinnovamento della città federiciana. “Un grande laboratorio di pensiero per costruire la città di domani”, frutto di un confronto aperto e leale, orientato alla massima inclusione, per offrire alla città una rinnovata classe dirigente, in grado di dialogare con i cittadini e operare concretamente per il bene comune. Su queste basi si è svolto un serio confronto tra diverse forze politiche e civiche, nel rispetto dell’autonomia culturale e di valori di ciascuna, che ha portato all’indicazione congiunta del candidato sindaco Giuseppe Maglione».


Nella nota firmata dal Comitato per Giuseppe Maglione sindaco di Melfi si legge che «il centrodestra unito, le forze riformiste e popolari che hanno sottoscritto il “Manifesto per Melfi Libera e Democratica” del 18 aprile, la componente civica “Noi per Melfi” e altre formazioni civiche compongono quest’alleanza che correrà insieme nelle prossime elezioni comunali d’autunno. Lo spirito pragmatico, il rinnovamento, l’aderenza ai programmi e la netta discontinuità con l’amministrazione uscente sono i capisaldi su cui si è costruita un’intesa chiara e lineare. Capisaldi fatti propri e ben incarnati da Maglione, persona molto stimata a Melfi, esponente di una famiglia di imprenditori impegnata nel sociale e che ha dato tanto anche allo sport e alla cultura della Basilicata. Apprezzato per lo stile moderato nei toni, la capacità di mediazione e l’attaccamento alla sua città, Peppino Maglione avrà l’autorevolezza, la visione e l’autonomia di pensiero per imprimere la giusta direzione a questo ambizioso ed entusiasmante progetto di rinascita per Melfi».

Giuseppe Giuzio, segretario provinciale Fratelli d’Italia, ieri elogiava «il centro destra lucano unito in uno con le forze civiche che si riconoscono alternative all’attuale governo cittadino indicano Peppino Maglione alla guida del progetto di rinnovamento del municipio federiciano». Giuzio parla di «un grande laboratorio di pensiero e azione per costruire la città di domani. Il progetto – spiega l’esponente meloniano – è frutto di un vero e proprio confronto aperto, leale e fattivo orientato alla massima inclusione ed apertura per poter dare alla città una rinnovata classe dirigente in grado di dialogare tutta la cittadinanza. I partiti del centro destra uniti, oltre ad altre formazioni civiche che vorranno sposare il progetto, costituiranno l’alleanza per correre insieme nelle prossime elezioni comunali».

I segretari provinciali di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio, della Lega Francesco Fanelli, di Forza Italia Nicola Pagliuca, Coraggio Italia Enrico Santangelo e Noi per l’italia Francesco Cannizzaro, in uno con i rappresentanti delle liste civiche, oggi alle ore 10.30 a Melfi presenteranno il candidato sindaco Peppino Maglione.

«Maglione, persona che gode della fiducia e stima di Melfi, esponente di una famiglia di imprenditori impegnata nel sociale e che ha dato tanto anche allo sport e alla cultura della Basilicata sarà in grado di interpretare al meglio le vere esigenze dei cittadini di Melfi», si legge nella nota di Giuzio.

Non più tardi di tre settimane fa, in occasione della visita lucana del leader renziano Ettore Rosato, cittadini e dirigenti politici che hanno aderito al “Manifesto per Melfi libera e democratica” del 18 Aprile, assieme al Comitato di Italia Viva Melfi, avevano ribadito «con convinzione la posizione già espressa in quella sede e nell’incontro pubblico del 12 giugno. Riteniamo necessario costruire per Melfi un ampio progetto politico di rilancio, in discontinuità con il passato – questo il passaggio chiave in ottica anti-Valvano e SImopnetti –, che aggreghi forze riformiste, liberal-democratiche, progressiste e le rappresentanze civiche, ma sia anche pragmaticamente aperto alle altre forze politiche disposte a condividere da subito questo patto per la città, il cui perimetro culturale e programmatico è indicato nel Manifesto.

Per questo, pur potendo mettere a disposizione, senza difficoltà, personalità in grado di proporsi validamente alla guida dell’Amministrazione comunale, ci rendiamo disponibili a costruire un’alleanza larga, anche intorno ad un candidato super partes, di adeguato profilo civile e sociale». Ora i passaggi politici sembrano consumati, manca solo la formalità ma potrebbe questione di ore.

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