Arisa con il cappello da Bersagliere dopo avere intonato l’Inno di Mameli
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A Potenza Arisa protagonista dell’80° anniversario della Repubblica: canta l’Inno in piazza Mario Pagano e riceve l’onorificenza di Cavaliere. Cerimonia tra autorità, orchestra e grande partecipazione
POTENZA – Ha incantato una piazza gremita il neo Cavaliere delle Repubblica, Arisa.
Cappello da bersagliere in testa, nel giorno della Festa della Repubblica, Arisa ha cantato l’Inno di Mameli che, in piazza Mario Pagano, ha aperto la cerimonia dell’alzabandiera e lo srotolamento di un grande tricolore fatto scendere dai Vigili del fuoco dalla facciata dalla Prefettura.
Arisa ieri mattina, due giugno 2026, è tornata a cantare l’Inno di Mameli, senza reinterpretazioni, in piazza Mario Pagano dove si è tenuta, la cerimonia solenne per celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica. La sua esibizione arriva dopo la polemica sull’Inno cantato da Laura Pausini alle Olimpiadi di Milano-Cortina e il confronto con la versione di Arisa a Pechino 2022.
ARISA CON L’INNO DI MAMELI CONQUISTA POTENZA
Nella serata di ieri, due giugno 2026, al teatro Stabile la cantante lucana, cresciuta a Pignola, ha ricevuto dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana. «È una grande emozione – ha dichiarato all’Ansa – una delle più grandi della mia vita». Arisa ha ribadito il suo fortissimo legame con la Basilicata, terra dove vivono i suoi genitori.
Genitori che ieri mattina erano in piazza Mario Pagano ad applaudirla insieme a centinaia di persone che sono arrivate nel centro storico di Potenza per le celebrazioni della Festa della Repubblica.
PER ARISA L’ONOREFICENZA DI CAVALIERE DELLA REPUBBLICA
Celebrazioni che hanno preso il via nel parco di Montereale dove è stata deposta una corona di alloro davanti al Monumento ai caduti. Poi tutti in piazza con autorità, reparti schierati e gonfaloni dei Comuni del Potentino. Onori al Prefetto di Potenza, l’alzabandiera e l’esecuzione del “Canto degli Italiani”, interpretato da Arisa, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata.
Il prefetto dopo avere letto il messaggio del Presidente della Repubblica nel suo intervento ha rimarcato che «in questo ottantesimo della sua fondazione, ricordiamoci tutti sempre che la Repubblica ha alle sue spalle storie di umanità, di difesa della vita e della pace»«.
«Ricordiamoci tutti sempre che per vivere fino in fondo i grandi ideali, che sono dietro i principi fondamentali della nostra Costituzione, è necessario che vi sia in ciascuno di noi, oltre alla prevalente consapevolezza dei propri diritti, quella delle proprie responsabilità nei confronti degli altri, che è fonte di solidarietà sociale e di sicurezza collettiva».
LA CONSEGNA DELLE TARGHE AGLI ALFIERI DELLA REPUBBLICA LUCANI
A chiusura della cerimonia della mattina, la consegna delle targhe all’Alfiere della Repubblica Serena Zullo e alle alunne della classe V A della Scuola primaria “Don Milani-Leopardi” di Potenza per aver compiuto gesti onorevoli di integrazione sociale.
Una targa consegnata anche ai bambini della scuola primaria “Grippo” di Nemoli, autori di un calendario per gli 80 anni della Repubblica.
In serata nel teatro Stabile il concerto dell’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata, diretta dal Maestro Pasquale Menchise, seguito dal monologo “La ventunesima donna” della scrittrice Angela Iantosca.
LE ALTRE ONOREFICENZE
La serata è terminata con la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana. Oltre ad Arisa insigniti: Antonella Bianchino (Istat). Pietro Cantisani (maestro di musica), i rappresentanti delle forze dell’ordine Michelangelo Lauria, Donato Orlando, Pietro Repole, Rocco Telesca e Antonio Trivigno. Il campione di bodybuilding Stefano Rosa. Il medico in quiescenza Angelo Raffaele Sigillito.
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