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La genetista di Lavello Vincenza Colonna

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POTENZA – Un luminare dopo l’altro, oggi la Commissione Sanità del Senato ascolterà in videoconferenza medici e scienziati sulla Fase 2 del coronavirus. Tra questi ci sarà anche la dottoressa Vincenza Colonna, che proprio sulle pagine del Quotidiano del Sud – dopo aver presentato l’idea nei webinar (seminari sul web) di Sanità Futura – ha illustrato pochi giorni fa il proprio progetto (LEGGI LA NOTIZIA): fare della Basilicata un “laboratorio di genetica diffuso” attraverso la raccolta di informazioni genetiche relative al virus Sars-CoV-2.

Colonna, genetista e bioinformatica nata a Lavello e oggi in forze al Cnr come ricercatrice, in un quarto d’ora dovrà illustrare la sua proposta.

La procedura, aveva spiegato nell’intervista al Quotidiano del Sud, consiste «nel raccogliere materiale virale da individui Covid-19 attraverso un tampone di saliva. Dalla saliva viene estratto il genoma virale e sequenziato, ovvero letto. La sequenza viene pubblicata e resa disponibile agli scienziati nel mondo per analizzarla sotto molteplici punti di vista».

«La sequenza – spiegava ancora Colonna – è una lunga parola di circa 30.000 lettere che contiene tutte le informazioni su come il virus funziona e può essere usata in almeno tre modi diversi. Primo, può servire a capire come il virus funziona, come infetta l’uomo e gli altri organismi. Secondo, la sequenza non è sempre identica tra i virus Sars-CoV-2 e il confronto tra le differenze in relazione alla regione geografica da cui il virus proviene, permette di ricostruire la diffusione del virus. Terzo, il confronto con le sequenze di altri virus permette di capire quando e come si è originato Sars-CoV-2».
Un vantaggio per l’intera comunità scientifica (e quindi per l’umanità), un progetto che darebbe prestigio alla Basilicata.

Sarà in eccellente compagnia, la genetista lucana: la Commissione Sanità ha in programma molte audizioni, in sede di ufficio di presidenza, sui profili sanitari della cosiddetta Fase 2 (strategie anti e post Covid-19). Molti, fra i nomi in elenco, quelli che ritroviamo nei telegiornali e sui giornali da un paio di mesi a questa parte: da mezzogiorno di oggi oltre alla Colonna saranno ascoltati Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità; Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene dell’Università Cattolica di Roma e rappresentante italiano del Comitato esecutivo dell’Oms; Massimo Ciccozzi, epidemiologo molecolare nell’ambito delle mutazioni del virus; Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore dell’Osservatorio malattie rare (Omar); Franco Locatelli, professore ordinario di Pediatria generale e specialistica dell’Università La Sapienza di Roma e presidente del Consiglio superiore di sanità; Sergio Venturi, Commissario ad acta per la gestione dell’emergenza coronavirus in Emilia-Romagna; Vincenzo Panella, direttore generale del Policlinico Umberto I Roma; Angelo Del Favero, docente alla Luiss Business School e Università telematica La Sapienza; Luca Enrico Degani, Presidente Uneba Lombardia e Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

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