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ADESSO c’è anche il crisma dell’ufficialità: il Picerno dovrà cercare un’altra sede per disputare la partita del 3 ottobre contro il Catania.
L’amministrazione comunale, facendo seguito alla richiesta di disponibilità avanzata dalla società melandrina, per poter disputare allo stadio di Potenza la sfida di domenica 26 contro il Messina e quella del 3 ottobre contro il Catania, ha risposto di sì per la prima, di no per la seconda.


Il motivo, ovviamente, risiede nell’obbligo che è stato imposto al Potenza Calcio (per interposta persona traducibile all’amministrazione comunale) di effettuare i lavori di ripristino del decoro degli spogliatoi dello stadio cittadino che sono stati programmati per il periodo di tempo che va da giovedì 30 settembre a sabato 9 ottobre.
E’ chiaro che il divieto di frequentazione della struttura casca anche in capo al Potenza che deve trovare un’altra sede dove poter svolgere gli allenamenti fino alla gara in calendario il 10 ottobre, in casa, contro la Fidelis Andria.
Ricordiamo comunque, che la situazione attuale nella struttura potentina si è determinata tanto per la lettera inviata dalla Lega Pro al Potenza, nella quale si contestava lo stato inadeguato degli spogliatoi ospiti e l’interruzione dell’energia elettrica durante il corso del match. E che essa ha riguardato anche il Picerno che si è visto costretto a allungare oltre le due partite originariamente previste la necessità di giocare in città per l’indisponibilità dello stadio Curcio.


Nel frattempo, però, proprio per non creare disservizi per la prossima gara di domenica, si sta provvedendo a sistemare il generatore di energia elettrica continua per adeguarlo non solo ai fari dello stadio quanto piuttosto all’intera struttura ivi compresi spogliatoi e vie di fuga.

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