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Il castello Tramontano a Matera

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Il 25 e 26 marzo anche in Basilicata le giornate del Fondo ambiente italiano: tra le novità l’ipogeo di Matera e la Scuola di restauro appena inaugurata

LA Basilicata si fa bella e sfoggia i suoi gioielli per il primo weekend primaverile: sabato 25 e domenica 26 marzo, infatti, la delegazione lucana del Fai (Fondo Ambiente Italiano) dà appuntamento alle «Giornate di Primavera». Un’occasione per (ri)aprire i monumenti che rendono la regione meta appetibile di turismo culturale, oltre che un monito a preservare le bellezze storiche e paesaggistiche di cui la Basilicata è piena.

Si tratta di oltre 50 siti tra Matera e Potenza, con le relative province: alla città dei Sassi e ai centri del Materano la parte del leone (43 i monumenti aperti al pubblico), nel capoluogo e nei centri del Potentino le tappe saranno 11.

Da non perdere a Irsina la Statua di Sant’Eufemia di Andrea Mantegna e a Tricarico la mostra “La scoperta di Matera e della Lucania: i reportage fotografici di Henri Cartier-Bresson”

In questa 25esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, sono 1000 le aperture straordinarie in 400 località di tutta Italia: «La più grande festa di piazza dedicata alla riscoperta e alla difesa del patrimonio d’arte e natura italiano», promettono gli organizzatori.

I SITI A MATERA E PROVINCIA Ad aprire le porte non solo i 9 monumenti di Matera: Irsina la seconda località più citata nell’elenco, 8 i suoi siti visitabili dei 43 totali. A Bernalda l’Abbazia di San Salvatore, l’Antiquarium Metaponto, i siti archeologici “Necropoli di Crucinia” e “Pantanello”; a Ferrandina la Chiesa di San Domenico e l’omonimo convento, quella della Madonna del Carmine; a Garaguso la Cappella Madonna delle Puglie, la Chiesa matrice di San Nicola di Myra, Palazzo Revertera e la Torre civica; a Irsina i “Bottini” (cunicoli sotterranei ad altezza d’uomo, che seguono l’andamento della falda acquifera), la Chiesa dell’Addolorata, il cortile dell’ex Tribunale della Regia udienza di Basilicata, le cripte della Cattedrale e della Chiesa di San Francesco (ingressi esclusivi per iscritti Fai), la mostra di arredi sacri e dipinti di Andrea Miglionico in sagrestia, il Museo civico Janora e la statua di Sant’Eufemia di Andrea Mantegna; a Matera Casa Cava, Casa Noha (bene Fai visitabile tutto l’anno), Castello Tramontano, la Chiesa di San Giovanni Battista e quella rupestre dei Quattro evangelisti, la Civita e i Sassi con l’area ipogea di piazza Vittorio Veneto, il “Convicinio” di Sant’Antonio, il Palazzotto del Casale, la Scuola di Alta formazione – Istituto superiore per la conservazione e il restauro da poco inaugurato dal ministro Franceschini; a Montalbano Jonico Palazzo Brancaccio, Palazzo Cerulli, Palazzo De Leo, Palazzo Federici-Cavaliere, Palazzo Rondinelli, Palazzo Serra Gerace; a Pisticci la Chiesa di Sant’Antonio – Convento di Santa Maria delle Grazie, Palazzo Giannantonio; a Pomarico l’Archivio storico comunale; a Stigliano la Cappella del Palazzo dei Baroni Formica, la Chiesa del Convento di Sant’Antonio, la Chiesa madre; a Tricarico il Castello normanno con la mostra “La scoperta di Matera e della Lucania: i reportage fotografici di Henri Cartier-Bresson”, la Chiesa di Santa Chiara e la Torre normanna.  

Dai palazzi nobiliari di Montalbano Jonico alla Caserma Lucania di Potenza, da poco restaurata. Non può mancare il Castello di Pirro del Balzo a Venosa

I SITI A POTENZA E PROVINCIA Tra capoluogo e provincia saranno aperti al pubblico la Chiesa di San Vitale ad Armento; Palazzo Montano a Guardia Perticara; la Chiesa della Candelora di Lagonegro; le chiese di Santa Maria Maggiore e San Vito a Maratea; la Caserma Lucania fresca di restauro e la Chiesa di Santa Maria del Sepolcro a Potenza; il Carcere borbonico e Palazzo Fortunato a Rionero in Vulture; l’Abbazia di Sant’Angelo al Monte Raparo a San Chirico Raparo; il Castello di Pirro del Balzo a Venosa.

LA VAGLIA LUOGO DEL CUORE Meno di un mese fa, per l’ottava edizione del censimento «I Luoghi del Cuore», la Chiesa di Santa Maria della Valle («La Vaglia») è risultata il luogo del cuore più votato in Basilicata con quasi 18mila voti, in 13esima posizione a livello nazionale. «Anche quest’anno – ha commentato Rosalba Demetrio, capo delegazione Fai per la Basilicata – il successo del censimento è stato sorprendente: ancora una volta è stata superata la soglia del milione e mezzo di voti, un risultato straordinario, un vero movimento di popolo. A raggiungere questo importante traguardo hanno contribuito oltre 300 Comitati attivi su tutto il territorio nazionale, supportati da Delegazioni, Gruppi Fai e Gruppi Giovani. Come per ogni edizione del censimento, la partecipazione della Rete Territoriale del Fai è stata preziosa e strategica: un lavoro di squadra che ha portato alla nascita o al consolidamento di sinergie virtuose sul territorio e alla riscoperta dei luoghi amati dai cittadini. Importanti i risultati del censimento anche in Basilicata». La Chiesa materana del XIII secolo, per la sua peculiarità e il valore storico-artistico, senza un adeguato restauro rischia di sparire per sempre. Il primo weekend di primavera organizzato dal Fai servirà anche a far luce sul patrimonio immenso che rischiamo di perdere.

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