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La Basilicata si conferma regione sicura ma è bocciata in Sistema salute e turismo sulla qualità della vita. Potenza, lieve miglioramento ma è 73esima. Matera 75esima.


Terzo e quarto posto nella graduatoria relativa alla sicurezza. L’indagine di ItaliaOggi e Ital Communications in collaborazione con l’Università “La Sapienza”, conferma quanto già era stato acclarato dal Sole 24 Ore, posizionando Potenza e Matera a ridosso della vetta per quel che riguarda la tutela dei cittadini dai reati. Di contro, l’indice della qualità della vita relega la Basilicata (e in particolare le due province) non distante dal fondo della classifica: Potenza, infatti, si trova al 73esimo posto su 107. Eppure, dati alla mano, si tratta di un miglioramento: nel 2024, infatti, la provincia del capoluogo di Regione si attestava alla 75esima piazza, occupata ora dalla vicina Matera. Per la Città dei Sassi, invece, il peggioramento è stato notevole vista la 67esima posizione raggiunta lo scorso anno. Il che, oltre a non essere una buona notizia, certifica il trend negativo registrato da ItaliaOggi, che evidenzia un generale peggioramento della qualità della vita in Italia. Solo 60 province possono fregiarsi di una condizione “buona o accettabile”. Un dato inferiore rispetto a quello registrato negli ultimi anni.

I RISULTATI NEGLI AMBITI DI VALUTAZIONE

Considerando i 97 indicatori considerati e i 9 ambiti di valutazione, i risultati ottenuti da Potenza e Matera sono ambivalenti. Ad esempio, il capoluogo regionale schizza al 28esimo posto sul piano della Sicurezza sociale, scalando ben 33 posizioni rispetto al 2024 (61esima). Allo stesso tempo, precipita al 73esimo gradino (68esimo lo scorso anno) sul piano dell’Istruzione e della formazione, confermando alcune delle criticità legate allo sviluppo giovanile in regione. Sonora bocciatura anche per quel che concerne l’offerta turistica, con la 96esima posizione della graduatoria (pur in miglioramento rispetto alla 101esima del 2024) che va sostanzialmente a braccetto con il peggioramento ottenuto da Matera, scesa dal 76esimo posto al 79esimo. Una situazione piuttosto preoccupante per una regione che, proprio sulla Città dei Sassi, punta fortemente per l’edificazione della propria proposta turistica (tenendo presente i numeri consistenti degli arrivi). A pesare, come emerso da altre indagini passate, la difficoltà nel combinare al meglio il patrimonio culturale e naturalistico con i relativi correlati (mostre, musei, arte e spettacoli, percorsi a tema, tempo di permanenza).

AMBIENTE, SALUTE E RICCHEZZA: FORTI CALI

Negli altri ambiti, né Matera né Potenza si segnalano a livelli eccellenti. Colpisce, ad esempio, il calo fatto registrare dalla Provincia di Matera nella dimensione ambientale, dal 55esimo posto al 73esimo. Giù anche Potenza, passata dal 56esimo al 64esimo posto. Capoluogo che precipita anche sul fronte del Sistema salute, che dice 46esima posizione rispetto all’ottava dello scorso anno. Stesso discorso per il Materano, che tocca quasi il fondo classifica con il 102esimo scalino (nel 2024 era al 53esimo). Per quanto riguarda Reddito e ricchezza, nessuna novità per Potenza (86esima come nel 2024), mentre Matera scende al 75/o posto rispetto al 67/o del 2024.

IL DIVARIO NORD-SUD CONFERMATO

Significativo che, nelle ultime posizioni, figurino tre città del Meridione. Fanalino di coda è la siciliana Caltanissetta, preceduta da due province calabresi: Crotone, scesa di cinque posizioni, e Reggio Calabria, salita di appena un gradino. Dato che peggiora aggiungendo altre due posizioni, con Agrigento 103esima e Foggia 104esima. In vetta spicca Milano, seguita da Bolzano e Bologna. Altro dato che mette in risalto la forbice che ancora separa Nord e Sud nella qualità della vita, al netto di possibili variazioni nei nove campi d’indagine. Troppo poco per fotografare una situazione di equilibrio.

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