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Le Bandiere Blu confermano lo stato di buona salute delle spiagge lucane. Il verdetto della Foundation for Environmental Education premia le eccellenze


L’appuntamento annuale con le Bandiere Blu, i prestigiosi vessilli assegnati dalla Foundation for Environmental Education (FEE), ridefinisce la geografia del turismo costiero italiano, certificando lo stato di salute dei litorali della penisola.
La Commissione Tecnica Giudicante ha tracciato una mappa della Penisola che cresce in termini numerici e qualitativi, delineando un trend nazionale orientato al costante innalzamento degli standard ricettivi e di gestione delle aree costiere.


A livello nazionale, l’edizione vede salire a 257 il numero dei Comuni che possono fregiarsi del prestigioso riconoscimento, segnando un incremento di 11 unità rispetto ai 246 registrati nell’anno precedente. In totale, le spiagge italiane che vedranno sventolare l’ambita bandiera toccano quota 525. Nella scomposizione territoriale, la Liguria mantiene saldamente il primato nazionale guidando la flotta delle regioni marinare, seguita a ruota dalle altre grandi realtà balneari del Paese, a conferma di una diffusa capacità di programmazione da parte delle amministrazioni locali e degli operatori della filiera turistica.

BANDIERE BLU, LE CINQUE CONFERME IN BASILICATA


In questo scenario di generale avanzamento, dove non sono comunque mancati arretramenti per diverse storiche località costiere italiane, la Basilicata risponde presente e blinda i propri confini dorati, confermando in blocco le sue cinque Bandiere Blu. Una prestazione d’eccellenza che permette al sistema lucano di tenere brillantemente il passo con le mete più blasonate, consolidando una reputazione costruita su una pianificazione di lungo periodo e su una governance integrata delle risorse naturali.

LA MAPPA LUCANA


La mappa lucana del benessere balneare si sviluppa armoniosamente su entrambi i versanti marittimi della regione. Sul versante tirrenico, la “perla” Maratea fa valere la qualità del proprio ecosistema con i tratti costieri di Marina di Santa Teresa-Calaficarra, Macarro-Illicini-Nera, Castrocucco-Secca di Castrocucco e Acquafredda.

Sul fronte opposto, lungo la costa jonica, il plotone dei Comuni promossi è guidato da Bernalda, con il Lido di Metaponto, seguito da Pisticci (Marina di Pisticci), Policoro (Lido Nord e Sud) e Nova Siri (Lido). A suggellare il successo del comparto marittimo interviene anche la riconferma della Marina di Policoro nel ristretto club degli approdi turistici selezionati della FEE, elemento che innalza il valore complessivo della ricettività da diporto regionale.

Il verdetto della giuria internazionale premia criteri strutturali e metodologie di gestione che esulano dalla semplice bellezza paesaggistica, focalizzandosi su parametri rigorosi verificati attraverso campionamenti e istruttorie approfondite.

BANDIERE BLU, I PARAMETRI

I parametri presi in esame includono l’efficienza della depurazione, il potenziamento della raccolta differenziata, l’arredo urbano curato, l’incremento delle aree pedonali e lo sviluppo delle piste ciclabili.”Questo risultato – ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – non è un traguardo scontato ma la certificazione di una maturità raggiunta dai nostri amministratori e dagli operatori balneari. In un anno in cui diverse località italiane hanno perso lo status, la Basilicata tiene il passo e rilancia”. Una continuità che dimostra la solidità di un modello istituzionale e imprenditoriale che rappresenta anche il termometro di un ecosistema che regge l’impatto antropico e si consolida nel segno della transizione ecologica.

GLI ALTI STANDARD LUCANI

Come evidenziato in una nota congiunta dall’assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello, e dal capogruppo di Orgoglio Lucano, Mario Polese «Mantenere questi standard per più anni consecutivi dimostra che la tutela dell’ecosistema non è un evento isolato, ma una priorità politica strutturale».

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