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MASCHITO – Nell’ambito del progetto “Novecento”, promosso da Michele Sciarillo, già gestore del Caffè degli Artisti di Prato, oggi in corso Marconi sarà in scena la band meridionale Acquaraggia. L’appuntamento è alle ore 22. Acquaraggia non è un diluente. E’ il bisogno di chiarezza, di discussione critica, di sincerità, affiancate alla doppia “G”, che esprime la rabbia, o raggia. La rabbia che si spera di esprimere anche in occasioni musicali più intimiste. Ed ecco che nasce Acquaraggia, in una epica nottata del 1981.

Gli Acquaraggia sono una band calabrese, anche se l’album è stato registrato a Bologna. Con alle spalle un robusto allenamento a base di concerti e di rock-festivals, gli Acquaraggia, per loro stessa affermazione, si riallacciano direttamente ai climi umani del rock mediterraneo; dunque chitarre acustiche ed elettriche, testiere, sassofoni, percussioni, eccetera, ma nessuna intromissione elettronica. Il sound della band, infatti, volutamente anti-tecnologico, fonde con momenti di dolcezza ed altri più rabbiosi, i climi acustici con quelli elettrici. In una sintesi ruvida, nuda, caratterizzata da una forte carica emotiva, viscerale; dall’incontro con i climi del blues e da una voce, quella di Giuseppe Oliverio, dal feeling quanto mai mediterraneo, talvolta un po’ bennatiano. 

Lo stesso Oliverio ha composto la quasi totalità del materiale e coprodotto l’album, alla guida di un nucleo aperto che comprende una decina di musicisti.  «Acquaraggia -riferisce Oliverio- non privilegia la definizione di alcun genere musicale. I generi musicali non esistono ; esiste musica ben suonata e musica mal suonata. Le radici della cosa certamente esistono: il rock, inteso come movimento di idee nuove, e ciò che esso ha assimilato nelle sue forme più nobili: il blues

Nelle vene di Acquaraggia scorre del sangue pulsante ed aperto ad ogni esperienza, sia a livello di sonorità che a livello di poesia. il rock, il reggae, il blues, perciò superano ogni confine e diventano parte della musicalità dei ragazzi italiani. Ed inoltre la melodia, come accenno indimenticabile alla nostra cultura mediterranea. Quest’ultimo un fatto inesplicabile, doverosamente presente come base della nostra concezione musicale”.  

Il gruppo che sarà presente a Maschito, è composto da Giuseppe Oliverio, mentore, voce e chitarra ritmica da sempre. Paolo Clementi polistrumentista (chitarre-viola), ravennate dal carattere solare e dalla battuta sempre pronta. Fa dell’estro la sua principale virtù ma ha dalla sua una preparazione che non teme confronti. Ha cominciato quasi da bambino scorrazzando con Franco Califano ed in seguito, nella sua magica carriera, ha accompagnato musicisti del calibro di David Byrne, Marc Ribot, Raf,Marco Masini e Richard Sherwood, voce, armonica. Gli album di questo gruppo: Acquaraggia; Milena, Come un vecchio blues, La mosca punkettina, Gli ex fuorilegge si sposano, Live, Archeologie, Dvd un concerto per te, Night Pubbing, Acquaraggia sing Dylan, la Torta in fondo al cielo.

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