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CALCIANO –  E anche “NaturArte Basilicata”, la manifestazione che ha girato tutti i parchi lucani  ed ha unito arte alla natura, si avvia alla conclusione come alla fine inesorabile  affonda un  mese di agosto di questa estate che per gli organizzatori della  manifestazione è stata piena di soddisfazioni. Questa sera partirà il penultimo weekend, a partire dalle 16 a Calciano con gli immancabili mercatini a Km 0, passeggiate trekking e musica itinerante. L’evento artistico  di questo fine settimana, come al solito domani con lo spettacolo a partire dalle 19 in località Castello, ingresso come sempre gratuito del grande Maurizio Casagrande che metterà in scena  una versione un po’ diversa del suo spettacolo “La musica mi gira intorno” che lo sta portando in giro questa estate. Il maestro di teatro con una carriera più che trentennale nel campo teatrale si concede ad un’intervista in anteprima per “il Quotidiano della Basilicata”.  

Maestro, sarà ospite  qui in Basilicata, con quale spirito ritorna in questa regione?

«Giro l’Italia ormai da 30 anni, dovunque vada, quindi mi sento sempre a casa. Porterò  più o meno il mio spettacolo “La musica mi gira intorno”. E’ una pièce dove ho tirato diciamo un po’ le somme, gioco sul passato, presente e futuro della mia carriera. Un excursus completo su quello che mi è piaciuto fare e sulle mie passioni. Ovviamente tutto questo immerso nel divertimento perché mi piace far ridere il pubblico. Sarà una serata tra amici».

Lei è figlio di un grande attore Antonio Casagrande. Non ha mai sfruttato il nome di suo padre al contrario ha fatto dura gavetta. Perché fare questo tipo di scelta certamente più difficile?

«Molti colleghi figli d’arte spesso si lamentano del fatto a 50 anni continuano ad essere il “figlio di”. Aldilà dei talenti straordinari che ha avuto e che ha mio padre che è un attore straordinario, io preferisco essere Maurizio Casagrande e non il figlio di Antonio, pur essendo comunque felicissimo di esserlo. Non ho voluto approfittare del suo nome per non diventarne la sua  ombra».

Maestro, lei continua a circondarsi di musica ed aveva cominciato facendo parte di una band. A che punto ha capito di voler fare l’attore?

«Diciamo che non ho mai deciso, è stata una cosa molto lenta e naturale. Sono diventato attore da dietro la batteria senza accorgermene. Quando ho cominciato a fare l’attore, continuavo a sentirmi un musicista che recita. Poi  invece ho scoperto che ero un attore che suonava».

Quanto è stato importante incontrare Vincenzo Salemme e quel fantastico gruppo con Buccirosso e Paone?

«Senza di lui probabilmente non avrei fatto tutte le cose importanti della mia vita. In questo mestiere il talento e lo studio sono importanti ma  se non hai il colpo di fortuna di incontri importanti  rimarrai un bravissimo attore ma farai poco. L’incontro tra me e Vincenzo  ha permesso ad entrambi di dimostrare a tutti le nostra capacità, Tra l’altro in questo periodo si parla di una versione cinematografica di “E fuori nevica” che probabilmente ci vedrà di uovo tutti insieme».

Concludiamo. Cosa è per lei la Bellezza?

«La Bellezza è il non ovvio, E’ ciò che ti fa desiderare di migliorare».       

cultura@luedi.it

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