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POTENZA – Arriva l’ennesimo riconoscimento per lo scrittore lucano Donato Di Capua che, sotto l’albero di Natale, quest’anno ha festeggiato il primo premio alla 41esima edizione de “La Ciociara”.
Lo scorso 23 dicembre, infatti, il libro “Giocando con le spade di legno” è stato premiato per originalità, capacità di modulare la storia e la fantasia. A Frosinone l’autore lucano ha raccolto applausi e consensi. Il primo pensiero di Di Capua: «Il Premio “La Ciociara” è un premio molto ambito e io una mattina, aprendo la posta elettronica, mi sono visto recapitare una mail in cui mi annunciavano la vincita del premio. Viene assegnato un primo, un secondo e un terzo premio per ogni ambito sociale e lavorativo e sentirmi chiamare, nel salone storico della provincia a Fiuggi, per ritirare il primo premio come scrittore è stata un’ennesima straordinaria emozione. Ancora più emozionante è stato sentirsi leggere la motivazione del premio: Per l’originalità, la capacità di modulare la storia e la fantasia in un magico mondo, dove i personaggi vivono e si materializzano nella mente e nel l’immaginazione dei lettori, trascinandoli in una dimensione parallela chiamata scrittura». Chiedere allo scritto lucano l’emozione nel ritirare l’ennesimo riconoscimento è scontato quindi a Di Capua chiediamo l’emozione della premiazione, il suo pensiero: «In un certo momento della mia vita un’idea prende il sopravvento, devo assecondarla ed incanalarla, dirigere quelle energie sviluppando una storia. Ed ho pensato alla vita di Carmine Crocco, ho visto la sua vita con gli occhi di un bambino, ho guardato quel periodo storico da un’altra prospettiva, quella dei più poveri, degli indifesi, non dei vincitori. E così è nata una storia, ho narrato di quel periodo, quello dell’unità d’Italia e di come era stato vissuto nella nostra Lucania, terra di umili contadini che non potevano fare altro che reagire ai tanti soprusi che quotidianamente si perpetuavano nei loro confronti». Per Donato Di Capua si è chiuso un 2014 da ricordare. Tanti premi, tanti riconoscimenti: “Il buio della mente la luce nell’anima è stata la mia prima creatura, oltre agli innumerevoli premi e riconoscimenti mi ha regalato una cosa straordinaria, la capacità di emozionare i miei lettori e di trasportarli in un viaggio introspettivo che li ha fatti immedesimare nel personaggio principale della storia Kali. In Giocando con le spade di legno non mi aspettavo che i lettori venissero catapultati in un coinvolgimento emotivo essendo un romanzo storico. Invece contro ogni previsione il romanzo è riuscito a farlo, i miei lettori lo leggono e si emozionano. Il pastificio De Sorti ha regalato con un gesto di straordinaria generosità il mio libro agli alunni delle scuole medie di Pietragalla, i ragazzi lo stanno divorando con passione e questo è il mio più bel riconoscimento, sapere di aver invitato tanti giovani alla lettura trasmettendogli la storia della nostra terra, dei nostri antenati, la nostra cultura. Per il prossimo anno è già pronta una nuova pubblicazione, un mistico, è già stato impaginato e aspetta di essere pubblicato, lo regalerò alla persona che mi ha ispirato la scrittura Papa Francesco. Per adesso non vi svelo altro».

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