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7,5   VICO  La Bawer non può prescindere dalla qualità dei suoi tiri. La prima parte di gara è su alti livelli, poi commette qualche errore in difesa che lascia rientrare, con due triple Agrigento. La sua presenza resta un pericolo costante anche se nel finale non ha la lucidità dei giorni migliori.
7,5   IANNUZZI  Gioca due partite in una. Certo da solo il canestro del 58-56 vale un dieci in pagella per la sua importanza. E’ il canestro che porta la Bawer in finale, per oltre 25 minuti però si lascia irretire da Chiacig che non gli dà tregua e riesce a innervosirlo. Quando torna a fare il suo basket, la Bawer ne trae beneficio e si vede.
7 REZZANO Una prima metà di gara da antologia. Una tripla, con fallo non fischiato, di grande qualità. Una mano caldissima con tre su tre nelle bombe. Poi si ferma e rallenta. La sua presenza a rimbalzo continua ad essere fondamentale ma nell’ultimo quarto perde di brillantezza. Ha due occasioni per chiudere la sfida ma non trova la tripla per ammazzare la partita. 
7   VITALE  Mancano i guizzi in attacco. In certi momenti del terzo e dell’ultimo quarto poteva servire qualche conclusione delle sue. In realtà però è sempre utilissimo, a rimbalzo come in difesa. Indispensabile per gli equilibri di coach Benedetto e poi non molla mai nulla. Con la testa è decisamente nella partita.
6,5   COZZOLI  Un paio di ottime cose, qualche difesa, un canestro dalla lunga distanza. Grande sicurezza e poca paura di fare le cose che deve fare. Certo non una tripla pesante gli esce largamente, ma lui comunque fa una partita in crescendo. 
6   SAMOGGIA  Non è il Samoggia delle prime gare. Non trova il passo, sbaglia un paio di cose semplici e torna a fare molta panchina. Anche se in finale, c’è da giurarci, tornerà ancora molto utile.
ne   SMORTO  
7,5   CANTONE  E’ l’altra chiave della vittoria della Bawer. E’ lui a  cambiare passo. La prima metà di gara la gioca con qualche insicurezza di troppo, non tira e a volte fa un passaggio in più del necessario. Matera ha una circolazione di palla ottima ma non colpisce. Nell’ultima parte prende di più l’iniziativa, vede anche il canestro e gioca splendidamente a due con Iannuzzi. E’ su quell’asse che matura il break della Bawer, è lì che Matera vince la partita. Nel finale si dimostra lucido e attento, non sbaglia praticamente nulla.
6   GRAPPASONNI  Il capitano gioca una partita senza acuti, approfitta delle sue qualità fisiche ma non riesce a vedere il canestro con sufficienza concretezza. 
ne   GIUFFRIDA  
8   BENEDETTO  E’ la sua grande impresa. Colpisce ancora nei play off. La finale è un premio al lavoro di nove mesi. Lo aveva cercato ed in qualche modo chiamato, ha chiesto un pubblico che lo spingesse e prima ancora una squadra e una società che lo seguissero. Oggi ha costruito un sogno. E nessuno vuole più svegliarsi. Contro Torino proverà a sognare credendoci fino in fondo.
p.quarto@luedi.it
7,5   VICO  La Bawer non può prescindere dalla qualità dei suoi tiri. La prima parte di gara è su alti livelli, poi commette qualche errore in difesa che lascia rientrare, con due triple Agrigento. La sua presenza resta un pericolo costante anche se nel finale non ha la lucidità dei giorni migliori.

7,5   IANNUZZI  Gioca due partite in una. Certo da solo il canestro del 58-56 vale un dieci in pagella per la sua importanza. E’ il canestro che porta la Bawer in finale, per oltre 25 minuti però si lascia irretire da Chiacig che non gli dà tregua e riesce a innervosirlo. Quando torna a fare il suo basket, la Bawer ne trae beneficio e si vede.

7 REZZANO Una prima metà di gara da antologia. Una tripla, con fallo non fischiato, di grande qualità. Una mano caldissima con tre su tre nelle bombe. Poi si ferma e rallenta. La sua presenza a rimbalzo continua ad essere fondamentale ma nell’ultimo quarto perde di brillantezza. Ha due occasioni per chiudere la sfida ma non trova la tripla per ammazzare la partita. 

7   VITALE  Mancano i guizzi in attacco. In certi momenti del terzo e dell’ultimo quarto poteva servire qualche conclusione delle sue. In realtà però è sempre utilissimo, a rimbalzo come in difesa. Indispensabile per gli equilibri di coach Benedetto e poi non molla mai nulla. Con la testa è decisamente nella partita.

6,5   COZZOLI  Un paio di ottime cose, qualche difesa, un canestro dalla lunga distanza. Grande sicurezza e poca paura di fare le cose che deve fare. Certo non una tripla pesante gli esce largamente, ma lui comunque fa una partita in crescendo. 

6   SAMOGGIA  Non è il Samoggia delle prime gare. Non trova il passo, sbaglia un paio di cose semplici e torna a fare molta panchina. Anche se in finale, c’è da giurarci, tornerà ancora molto utile.   

7,5   CANTONE  E’ l’altra chiave della vittoria della Bawer. E’ lui a  cambiare passo. La prima metà di gara la gioca con qualche insicurezza di troppo, non tira e a volte fa un passaggio in più del necessario. Matera ha una circolazione di palla ottima ma non colpisce. Nell’ultima parte prende di più l’iniziativa, vede anche il canestro e gioca splendidamente a due con Iannuzzi. E’ su quell’asse che matura il break della Bawer, è lì che Matera vince la partita. Nel finale si dimostra lucido e attento, non sbaglia praticamente nulla.

6   GRAPPASONNI  Il capitano gioca una partita senza acuti, approfitta delle sue qualità fisiche ma non riesce a vedere il canestro con sufficienza concretezza. 

ne GIUFFRIDA

ne SMORTO

8   BENEDETTO  E’ la sua grande impresa. Colpisce ancora nei play off. La finale è un premio al lavoro di nove mesi. Lo aveva cercato ed in qualche modo chiamato, ha chiesto un pubblico che lo spingesse e prima ancora una squadra e una società che lo seguissero. Ha costruito un sogno. E nessuno vuole più svegliarsi. Contro Torino proverà a sognare credendoci fino in fondo.

p.quarto@luedi.it

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