X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

Dietro alla decisione di esonerare un allenatore ci possono essere diverse valutazioni e motivazioni, condivisibili o meno. Basta poco per trasformare i sorrisi in mugugni e per cambiare il destino di un tecnico.
Di recente si sono verificati un paio di esoneri che, a prescindere dai motivi, hanno destato perplessità sul piano numerico. Si usa dire spesso che sono i risultati a decidere il cammino di una squadra e di un allenatore, ma in casa del Castrovillari e della Vigor Lamezia le motivazioni devono essere state di tutt’altra natura.
Nel caso di Francesco Ferraro e di Leo Viterbo, pertanto, i risultati ottenuti, brillantissimi, non sono stati sufficienti per evitare l’esonero. Ed è strano, se si pensa che entrambi sono legati dallo stesso destino, vale a dire sono stati avvicendati dopo aver ottenuto una promozione agli spareggi e dopo aver perso appena 1 partita nella loro gestione!
Francesco Ferraro sulla panchina del Castrovillari ha ottenuto 39 punti in 20 partite, vincendone 10, pareggiandone 9 e perdendone appena 1. Al suo attivo la promozione in Serie D, vincendo play off e spareggi nazionali. Una volta in D ecco 3 pareggi di fila. Probabilmente, anzi sicuramente la società si aspettava di più. Certamente dietro ci sono motivazioni che non conosciamo. Ci affidiamo ai numeri e questi dicono che dalle parti del Pollino hanno mandato via un tecnico che ha perso solo 1 partita su 20! Ma non è una novità, a Castrovillari, visto che l’anno scorso era stato esonerato Carnevale ed anche per lui appena 1 sconfitta.
Ancora più paradossale la vicenda che riguarda Leo Viterbo. Con la Vigor Lamezia ha ottenuto il salto di categoria in Promozione, attraverso gli spareggi. Nella passata stagione 23 vittorie, 8 pareggi e 1 solo ko, con 82 gol fatti e 17 subiti. Quest’anno, in Promozione, vince le prime 4 gare, poi ne pareggia due e viene esonerato. Domenica scorsa la Vigor ha pareggiato in casa con il Roggiano (1-1) per via di un’autorete di un proprio difensore e con il portiere ospite migliore in campo.
Non è bastata, a Leo Viterbo, una media di 2,39 punti a partita durante le 38 gare della sua gestione per rimanere in panchina.
Anche in questo caso ci saranno probabilmente (o sicuramente) altre motivazioni. Dal punto di vista numerico, però, pure in questa circostanza si esonera un tecnico che ha perduto appena 1 partita su 38! Al nuovo tecnico Morelli la “patata bollente” perché dovrà migliorare un cammino straordinario.
Il calcio è anche questo. Non c’è da meravigliarsi. Evidentemente i numeri non contano più!

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE