L'ex presidente del consiglio comunale di Lamezia Francesco De Sarro

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LAMEZIA TERME – Nessuna corruzione elettorale. Luigi De Sarro, padre di Francesco, ex presidente del consiglio comunale di Lamezia, è stato assolto «perché il fatto non sussiste».

Si è così pronunciato il giudice monocratico del tribunale di Lamezia, Luana Loscanna, che ha invece condannato a un anno e 4 mesi Claudio Belville, accusato di aver incendiato l’auto della persona che avrebbe ricevuto 1000 euro da Luigi De Sarro per i voti del figlio candidato (e poi risultato il primo eletto al consiglio comunale) alle elezioni comunali di maggio 2015.

Belville e un altro imputato, poi deceduto, avrebbero incendiato l’auto di Luigi Gigliotti (la cui posizione fu poi archiviata) che non avrebbe diviso equamente i soldi dei voti con Belville e l’imputato poi deceduto.

Questi ultimi due, secondo le accuse, il 20 maggio 2015 avrebbero appiccato il fuoco a una Fiat Punto di Luigi Gigliotti (di proprietà di un cognato di quest’ultimo) con l’aggravante dei futili motivi. Secondo la Procura, Gigliotti (che in aula durante il dibattimento ha sostenuto di aver ricevuto 1000 euro da Luigi De Sarro per fare volantinaggio elettorale) avrebbe accettato la somma di 1000 euro dividendo il denaro ricevuto con Belville e un altro indagato (la cui posizione fu poi archiviata) i quali avrebbero compartecipato al procacciamento di voti elettorali in favore di Francesco De Sarro.

Il pm Vincenzo Cardamone aveva chiesto la condanna a 2 anni di Belville e a 1 anno e 4 mesi nei confronti di De Sarro, l’assoluzione invece per entrambi gli imputati era stata chiesta dalle difese. «Viene così ripristinata – affermano i legali di De Sarro, gli avvocati Salvatore Staiano e Stefania Buffone – la dignità del dottore Luigi De Sarro che in questi anni è stato ingiustamente protagonista di un caso giudiziario che ha fatto discutere tutta la comunità lametina». La vicenda è stata più volte citata negli atti dello scioglimento del consiglio comunale di Lamezia per infiltrazioni mafiose.

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