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Lamezia Terme: operazione “Alto Impatto” dei Carabinieri. Controllate 90 persone, sequestrati 190g di marijuana, sanzionati locali per irregolarità e lavoro nero per oltre 16.500 euro.
LAMEZIA TERME (CATANZARO) – I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno condotto un’ampia operazione di controllo del territorio denominata “Alto Impatto”, concentrando le attività nel pomeriggio e nella serata sull’intera area cittadina. Nel corso dell’operazione, i militari hanno sottoposto a verifica 90 persone e 60 veicoli. I militari hanno rivolto un’attenzione particolare anche al settore della ristorazione, con controlli amministrativi eseguiti su tre esercizi pubblici, grazie al supporto del personale ispettivo dell’Asp di Catanzaro.
SCOPERTA MARIJUANA E DENUNCIA PER SPACCIO
Il Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri ha effettuato una perquisizione domiciliare a carico di un 38enne residente a Lamezia Terme, sospettato di detenere sostanze stupefacenti. L’intervento dell’unità cinofila “Ennò” si è rivelato determinante: all’interno di un armadio c’erano 190 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura di Lamezia Terme per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
OPERAZIONE “ALTO IMPATTO” A LAMEZIA: NUMEROSE SANZIONI AL CODICE DELLA STRADA E SEGNALAZIONI PER USO PERSONALE DI DROGA
Durante i controlli stradali, i militari hanno accertato e contestato 15 violazioni al Codice della Strada, con un focus specifico sulle recenti normative riguardanti la guida sotto l’influenza di alcool e droghe. Inoltre, due persone sono state segnalate alla Prefettura di Catanzaro per essere state trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti per uso personale.
IRREGOLARITÀ IGIENICO-SANITARIE E LAVORATORI IN NERO NEI RISTORANTI
L’attività congiunta dei Carabinieri del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e degli ispettori dell’Asp ha portato alla sanzione dei titolari dei tre esercizi pubblici controllati. Riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie, che hanno comportato l’applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 16.500 euro. Accertata, anche, in una delle attività ispezionate, la presenza di lavoratori irregolari, il che ha determinato la sanzione accessoria della sospensione dell’attività professionale.
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