INDICE DEI CONTENUTI
- 1 OPERAZIONE REVENTINO IN LOCKDOWN, TRA SOVERIA MANNELLI, DECOLLATURA E CARLOPOLI
- 2 UNA STRUTTURATA RETE DI SPACCIO DI DROGA
- 3 SPACCIO A SOVERIA MANNELLI, IL LINGUAGGIO IN CODICE
- 4 DALLO SPACCIO IN CASA A QUELLO “ITINERANTE”
- 5 LE ROTTE DELLA DROGA DA SOVERIA MANNELLI ALLA CAMPANIA
- 6 SPACCIO ANCHE DURANTE IL LOCKDOWN
Operazione “Reventino in Lockdown”, scoperta una rete di spaccio attiva tra Reventino e Sila Piccola anche in piena pandemia. Sette persone indagate dai Carabinieri di Soveria Mannelli
Neppure le restrizioni del lockdown hanno fermato l’attività di spaccio tra i paesi del Reventino. I Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ), al termine di un’indagine complessa e capillare coordinata dal procuratore facente funzioni di Lamezia Terme Vincenzo Quaranta, hanno smantellato una rete che per mesi aveva gestito il traffico di stupefacenti tra Soveria, Decollatura e Carlopoli.
OPERAZIONE REVENTINO IN LOCKDOWN, TRA SOVERIA MANNELLI, DECOLLATURA E CARLOPOLI
L’operazione, denominata “Reventino in Lockdown”, ha portato alla notifica di sette avvisi di garanzia e ha ricostruito più di 250 episodi di spaccio di marijuana, eroina e cocaina.
I Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ) hanno concluso una complessa indagine antidroga denominata “Reventino in Lockdown”, coordinata dal procuratore facente funzioni di Lamezia Terme, Vincenzo Quaranta. Le indagini, condotte tra il settembre 2020 e il marzo 2021, hanno permesso di smantellare una fitta rete di spaccio attiva nel territorio del Reventino e della Sila Piccola.
UNA STRUTTURATA RETE DI SPACCIO DI DROGA
L’attività investigativa, sviluppata anche fuori dalla Calabria, si è basata su servizi di osservazione, pedinamenti e intercettazioni che hanno documentato oltre 250 episodi di spaccio di marijuana, eroina e cocaina. Le sostanze venivano distribuite con regolarità a consumatori residenti nei comuni montani di Soveria Mannelli, Decollatura e Carlopoli.
A conclusione delle indagini, i militari hanno notificato sette avvisi di garanzia per detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.
SPACCIO A SOVERIA MANNELLI, IL LINGUAGGIO IN CODICE
Nonostante gli indagati utilizzassero un linguaggio criptico per evitare i controlli, le intercettazioni hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire l’intera organizzazione, dai canali di approvvigionamento fino alle modalità di cessione agli acquirenti. È stato possibile individuare ruoli, responsabilità e compiti di ciascun soggetto coinvolto.
DALLO SPACCIO IN CASA A QUELLO “ITINERANTE”
Durante le investigazioni, gli inquirenti hanno evidenziato diversi metodi di spaccio: alcuni indagati ricevevano i clienti nelle proprie abitazioni, altri preferivano consegnare la droga direttamente a domicilio. In diversi casi, l’attività si spostava su modalità itineranti per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
LE ROTTE DELLA DROGA DA SOVERIA MANNELLI ALLA CAMPANIA
Le indagini hanno delineato una rete operativa estesa, che partiva dai comuni del Reventino e raggiungeva Lamezia Terme, Catanzaro e Cosenza, con collegamenti fino alla provincia di Benevento, e ai quartieri di Secondigliano e Caivano (NA), noti come tra le più grandi piazze di spaccio d’Europa.
In quasi tutti i casi, i pagamenti avvenivano in contanti, ma i Carabinieri hanno segnalato un episodio di transazione elettronica, ritenuto insolito nel contesto dell’attività illegale.
SPACCIO ANCHE DURANTE IL LOCKDOWN
Il nome dell’operazione richiama il periodo delle restrizioni per la pandemia da Covid-19, quando, nonostante i limiti alla circolazione, il gruppo riusciva comunque a proseguire le proprie attività.
L’operazione “Reventino in Lockdown” conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Procura di Lamezia Terme nel contrasto alla diffusione di droga e nella tutela della sicurezza delle comunità montane calabresi.
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