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La Guardia di Finanza di Lamezia scopre un presunto sistema illecito di false prescrizioni sanitarie, per 16 persone è stato chiesto il rinvio giudizio per truffa aggravata ai danni dell’Asp di Catanzaro. Danno stimato di 300mila euro
CATANZARO – Per sedici persone la Procura di Lamezia ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme, avrebbe fatto emergere un sistema illecito diffuso volto a ottenere rimborsi indebitamente riconosciuti per la fornitura di presìdi e ausili sanitari.
LA TRUFFA ALL’ASP DELLE FALSE PRESCRIZIONI
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe presentato al Distretto Sanitario lametino numerose prescrizioni “prefabbricate” e risultate false, per ottenere rimborsi da parte dell’Asp. A trarre beneficio dal presunto meccanismo fraudolento sarebbero state alcune aziende operanti nel settore, che avrebbero incassato somme non dovute.
LE MODALITÀ DELLA TRUFFA
Le indagini avrebbero accertato che gli imputati predisposero moduli prescrittivi con intestazione del Distretto Sanitario, completandoli con diagnosi e piani terapeutici falsi. Gli inquirenti contestano la falsificazione di timbri e firme di ignari medici specialisti, in alcuni casi sostituiti da due professionisti compiacenti in servizio presso il Polo Sanitario Territoriale e il Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme.
Nel complesso, le prescrizioni ritenute false sarebbero 270, per un danno stimato al sistema sanitario pubblico di circa 300 mila euro. Il processo farà ora luce sulle singole responsabilità e sull’effettiva portata del presunto circuito di frode sanitaria individuato dalla Guardia di Finanza.
GLI INDAGATI
Il processo è stato chiesto per: Antonio Sesto, 36 anni, di Lamezia; Giuseppe Mascaro, 66 anni, di Pianopoli; Michelangelo e Angelo Michele Nosdeo di 33 a 60 anni entrambi di San Pietro a Maida; Massimiliano Capparelli, 55 anni, di Maida; Vincenzo Torcasio, 46 anni di Lamezia; Antonio Anania, 51 anni, di Decollatura; Maria Loredana Bonacci 64 anni, di Decollatura; Luca Gallo, 44 anni di Lappano (Cs); Daniele e Vincenzo Morello di 40 e 74 anni entrambi di Lamezia; Vincenzo Luciano Toia, 62 anni, di Gizzeria; Chiara Cantafio, 60 anni di Catanzaro; Sergio Sestito, 65 anni, di Cortale; Giuseppe Vaccaro, 62 anni, di Lamezia; Giovanni Pirillo, 65 anni di Lamezia Terme.
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