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I fermi sono affiliati alle cosche Giampà, Torcasio e Cerra. Sono accusati dell’omicidio di Pasquale Izzo e Giovanni Molinaro

LAMEZIA TERME – La Polizia di Stato di Catanzaro a seguito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale del capoluogo ha eseguito cinque ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti esponenti delle cosche Giampà, Torcasio e Cerra per l’omicidio di Pasquale Izzo e Giovanni Molinaro, occorso nel dicembre del 2000.

Si tratta di Aldo Notarianni, accusato di essere l’esecutore materiale dei due delitti ed è già in carcere per altri reati; Gianluca Notarianni, fratello di Aldo; Pasquale Gullo; Vincenzo Torcasio (36 anni); Antonio Villella.

Le vittime, al momento del delitto, si trovavano all’interno di un affollato bar di Lamezia Terme; localizzate dal commando omicida, vennero fatte segno di numerosi colpi di revolver ed uccise.

La ricostruzione investigativa della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme sotto la Direzione della Direzione Distrettuale Antimafia ha permesso di accertare che il delitto venne deciso e programmato dai vertici della ‘ndrangheta lametina, all’epoca composta da una sola cosca che riuniva le famiglie Giampà, Cerra e Torcasio per vendetta in quanto Izzo, appartenente alla contrapposta famiglia Cannizzaro della frazione Sambiase, era ritenuta coinvolta nel precedente omicidio di Giovanni Torcasio, già capo della omonima consorteria.

I particolari dell’operazione saranno resi noti durante il corso di una conferenza stampa che si terrà in mattinata.

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