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LAMEZIA TERME – A seguito di un decreto emesso dal Tribunale di Catanzaro la Guardia di Finanza di Lamezia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catanzaro, ha proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro derivante dall’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali nei confronti di due esponenti della criminalità organizzata cittadina. Si tratta di Giuseppe Notarianni e Carme Bonafé, marito e moglie, condannati al processo Perseo (LEGGI LA NOTIZIA DELLA CONDANNA) contro la cosca Giampà cui, secondo gli inquirenti, i Notarianni sono affiliati.

Il provvedimento prevede la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e la confisca di diversi beni a carico di entrambi i coniugi che, secondo quanto riporta la stessa finanza, «sono stati ritenuti socialmente pericolosi poichéindiziati di appartenere ad una agguerrita organizzazione ‘ndranghetistica operante a Lamezia Terme e dedita al compimento di gravi reati dei cui proventi hanno vissuto abitualmente in modo agiato per decenni».

I finanzieri, infatti, hanno messo in luce come i beni confiscati erano di valore sproporzionato rispetto ai redditi leciti dichiarati e al tenore di vita mantenuto dai coniugi. La confisca ha riguardato due ville, un terreno e tre autovetture del valore complessivo di oltre 450 mila euro.

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