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L'area sottoposta a sequestro

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La Procura vuole vederci chiaro su un cantiere nella zona e una strada crollata due volte in pochi mesi

GIRIFALCO (CATANZARO) – La notizia era nell’aria da giorni. Oggi è arrivata la conferma. La Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto il sequestro preventivo dell’intera area attorno al liceo scientifico Maiorana, la strada crollata due volte nel giro di pochi mesi e del cantiere sottostante dove si sta realizzando la Rems. Inviati avvisi di garanzia a dodici persone, undici dell’Asp di Catanzaro, titolare della Rems e dei lavori di costruzione, e precisamente dell’ufficio tecnico, dei responsabili del cantiere e dei progettisti, e l’architetto Paolo Scicchitano.

Le undici persone dell’Asp di Catanzaro che risultano, quindi, indagate assieme a Scicchitano, sono: il dirigente dell’ufficio tecnico dell’Asp di Catanzaro, Carlo Nisticò, Antonio Aloi, Michele Candela, Alfredo Galasso, Francesco Cosentino, Salvatore Luca Rotundo, Pietro Scalamandrè, Federica Montauro, Raffaele Leone, Rocco Benito Scalone e Bruno Arabia. A vario titolo sarebbero ritenuti responsabili di cooperazione nel delitto colposo, di crollo colposo di costruzioni e di delitto colposo nel danno.

Come ipotizzato a gennaio dal Quotidiano del Sud, secondo la tesi alla base dei pesanti provvedimenti di ieri, esisterebbe una correlazione tra i crolli continui a monte, dove insiste la strada e la struttura del liceo, e i lavori immediatamente a valle, per la realizzazione della Rems.

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