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Personale della Protezione civile

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CATANZARO – Gravi sospetti su tanto lavoro straordinario della Protezione Civile. E potrebbe intervenire la magistratura. La notizia, con tutti i particolari, è stata resa nota sull’edizione cartacea di oggi del Quotidiano, con un articolo a firma di Paolo Orofino.

In tempi di crisi, i controlli aumentano e così negli uffici della Protezione civile regionale spuntano un milione e 200mila euro di lavoro straordinario che, sulla carta, risulta svolto, ma che l’attuale dirigenza dell’ente non intenderebbe pagare. Ciò per delle «gravi irregolarità» che sarebbero state riscontrate durante mirate verifiche, effettuate prima della corresponsione delle somme agli interessati.

Sarebbero quasi 200 i dipendenti in attesa di ricevere il bonifico, per un ammontare complessivo di un milione e 200mila euro. Secondo indiscrezioni trapelate, il pagamento degli straordinari sarebbe stato bloccato dai vertici (Carlo Tansi, da due anni a capo della Protezione Civile calabrese, una volta insediato, si è ritrovato a dover gestire tali spettanze).

Fra coloro che ritengono di avere le carte in regola per vedersi pagato il lavoro straordinario, c’è già chi avrebbe adito le vie legali, al fine di ottenere la retribuzione-extra. Ma i vertici della ProCiv sono convinti di aver agito bene, fermando il pagamento che era in itinere. 

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