Un'aula di tribunale

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Tutti assolti. Crolla nel processo di primo grado l’inchiesta sull’omicidio dell’avvocato di Lamezia Terme Torquato Ciriaco. 

La sentenza è stata pronunciata nella tarda mattinata di oggi e ha completamente stravolto le richieste avanzate per il delitto dell’avvocato ucciso l’1 marzo del 2002. Alla sbarra c’era anche il collaboratore di giustizia Francesco Michienzi (a processo con il rito abbreviato) che con le sue rivelazioni (e la testimonianza di Angela Donato) aveva consentito una svolta nelle indagini. Il pm Elio Romano aveva chiesto per Michienzi dieci anni di reclusione. 

Assolti anche Tommaso Anello, 52 anni, ritenuto il boss dell’omonima cosca di Francavilla Angitola, e i fratelli Giuseppe e Vincenzino Fruci di 47 e 40 anni anni, di Curinga, presunti responsabili dell’omicidio dell’avvocato Ciriaco, a giudizio con il rito abbreviato, per i quali il pm Elio Romano aveva chiesto per tutti la condanna all’ergastolo.

Nelle loro arringhe, gli avvocati difensori avevano chiesto l’assoluzione degli imputati, sostenendo che il «movente fosse inesistente, con pentito e teste inattendibili» , dunque, «non credibili». 

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