La sede della Sacal

Tempo di lettura 3 Minuti

LAMEZIA TERME – Due imputati escono di scena, la posizione di un imputato è stata stralciata, per altri tre che hanno chiesto il rito abbreviato (tra cui l’ex sindaco di Lamezia Paolo Mascaro) l’udienza si terrà domani, per il resto sono stati tutti rinviati a giudizio.

Si è così pronunciato il gup di Lamezia, Rossella Prignani, sugli imputati coinvolti nell’operazione Eumenidi, l’inchiesta sulla gestione della Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia.

LEGGI IL FASCICOLO IN AGGIORNAMENTO
DINAMICO SULL’OPERAZIONE EUMENIDI

A seguito delle discussioni del pm Marta Agostini, delle parti civili Sacal con l’avvocato Michele Cerminara, del Comune di Lamezia Terme, con l’avvocato Caterina Restuccia e della Regione,con l’avvocato Rosario Giuffrè e dei difensori degli imputati, il gup Prignani ha pronunciato decreto che dispone il giudizio per quasi tutti gli imputati con udienza già fissata davanti al Tribunale collegiale di Lamezia Terme per il 24 settembre prossimo. Lo stesso giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Ferdinando Saracco, dirigente dell’area tecnica, e Luigi Silipo “perché il fatto non sussiste” (relativamente a due capi d’accusa in cui risultavano concorrenti anche Ester Michienzi e Pasquale Clericò per i quali, per questi reati nei confronti di Michienzi e Clericò, quindi, non si procederà così come per un altro capo d’accusa per intervenuta prescrizione).

Il processo riprenderà domani relativamente agli imputati che hanno deciso di essere giudicati con il rito abbreviato: l’ex sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro (accusato di concorso in abuso d’ufficio per la nomina dell’imprenditore Ionà nel Cda della Sacal per conto del Comune e di false informazioni al pm), il dipendente della Sacal Francesco Buffone e l’imprenditore catanzarese Giuseppe Gatto in qualità di consigliere di amministrazione della Sacal all’epoca dei fatti.

L’inchiesta “Eumenidi” sulla gestione della Sacal scattò nel mese di aprile 2017 (LEGGI LA NOTIZIAa seguito delle indagini eseguite dal Nucleo mobile della finanza di Lamezia e della Polizia di frontiera, relativamente alle ipotesi di corruzione, peculato, falso, abuso d’ufficio e concussione. Il tutto riconducibile ad assunzioni clientelari per il progetto “Garanzia giovani”, consulenze “fantasma” e per la nomina del direttore generale della Sacal oltre che per peculato. In particolare, secondo le contestazioni della Procura, la nomina del direttore generale della Sacal (febbraio 2013) Pierluigi Mancuso, sarebbe avvenuta in “palese violazione della legge”.

Altra accusa per Mancuso è l’affidamento di una consulenza “fantasma” per la somma di 124 mila euro (in concorso con Massimo Colosimo).

A processo quindi ci sono finiti è stato i componenti del Consiglio di amministrazione della Sacal all’epoca dei fatti (fra cui l’allora presidente, l’imprenditore catanzarese Massimo Colosimo, l’ex direttore generale della Sacal Pierluigi Mancuso, Enzo Bruno, ex presidente della Provincia; l’imprenditore catanzarese Floriano Noto;l’ex vicepresidente della Sacal Gianpaolo Bevilacqua) e i pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio legati alla gestione Sacal: il dipendente Enav Vincenzo Bruno Scalzo, il dirigente regionale Giuseppe Mancini, il funzionario della Provincia Floriano Siniscalco, l’allora vice sindaco di San Mango d’Aquino, Pasquale Torquato, le dipendenti Sacal Sabina Mileto ed Ester Michienzi, la direttrice del centro per l’impiego di Lamezia Angelina Astorino, il maresciallo dei carabinieri Marcello Mendicino, (che avrebbe millantato il potere di fornire notizie sulle indagini avviate dalla finanza in cambio dell’assunzione del figlio), l’ex direttore generale della Sacal, Pasquale Clericò, Giuseppe Vincenzo Mancuso, ritenuto anello di congiunzione con la Astorino. Stralciata, per difetti di notifica, la posizione dell’imprenditore lametino Emanuele Ionà (per la cui posizione si dovrà rideterminare il pm) consigliere di amministrazione della Sacal all’epoca dei fatti, accusato di concorso in abuso d’ufficio con l’ex sindaco di Lamezia Mascaro.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •