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La perquisizione per l'arresto dei responsabili

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CROPANI (CATANZARO) – Avrebbero minacciato ripetutamente, anche di morte e con una pistola, un commerciante vittima di usura ed estorsione che, però, ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. Partendo da un prestito di 4.000 euro, l’uomo è stato costretto a restituire 20.000 euro con tassi usurai pari al cento per cento annui.

Sono stati i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, guidati dal capitano Alberico De Francesco, e della Stazione di Cropani a ricostruire i fatti, partendo dalla denuncia del commerciante di Cropani che ha portato all’arresto di tre persone. Si tratta di Vittorio Raso, 36 anni, Tommaso Raso, 22, e Luigi Raso, 61, quest’ultimo già detenuto per un altro procedimento, tutti di Isola Capo Rizzuto.

La custodia cautelare in carcere è stata richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia, nell’ambito dell’indagine coordinata dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarasci e dal procuratore della Repubblica Nicola Gratteri.

Il video dell’operazione

La denuncia è stata presentata dal titolare di un esercizio commerciale nel novembre 2019 ai carabinieri di Cropani. L’inchiesta ha individuato l’ambiente collegato alla ‘ndrangheta ed è stata portata avanti anche attraverso intercettazioni telefoniche e analisi dei dati incrociati con accertamenti documentali, oltre ad osservazioni, controlli e pedinamenti.

Le tre persone arrestate, riconducibili alle cosche del Crotonese, avrebbero approfittato dello stato bisogno e delle difficoltà economiche della vittima che doveva sostenere varie spese, anche per le cure mediche dei familiari. Nel 2010 il commerciante di rivolse ai tre, ricevendo il prestito di 4.000 euro, ricevendo la richiesta di restituire ben 20.000 euro con tassi usurai pari al 100% annui.Vittorio e Tommaso Raso sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre Luigi Raso ha ricevuto una ordinanza di custodia cautelare in carcere, anche se già detenuto per altra causa.

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