X
<
>

4 minuti per la lettura

Operazione Artemis, 37 rinvii a giudizio, 36 in abbreviato e 5 patteggiamenti fra Lametino, Catanzarese e Vibonese.


LAMEZIA TERME – In cinque hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena, 36 saranno giudicati con l’abbreviato (per questi 41 imputati udienza dal gup il 14 gennaio 2026), 37 sono stati rinviati a giudizio (il processo con il rito ordinario inizierà il 15 gennaio 2026 al tribunale di Lamezia) e un imputato esce di scena. 

È quanto disposto dal gup del tribunale di Catanzaro, Roberta Cafiero, che si è pronunciata dopo la richiesta di rinvio a giudizio che era stata avanzata dalla Dda di Catanzaro nell’ambito nell’ambito dell’operazione “Artemis”, condotta a novembre 2024 dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L’inchiesta interessò i territori di tra Lamezia Terme, Catanzaro e Vibo.

Le accuse

Le persone coinvolte, a vario titolo, sono accusate di associazione di tipo ’ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, anche aggravata dalle modalità e finalità mafiose, estorsione, concorrenza illecita, corruzione, favoreggiamento personale, falsa testimonianza, incendio, ricettazione, falso ideologico, nonché reati in materia di armi. Cinquantuno finirono in carcere a novembre 2024 e nove ai domiciliari.

Rinviati a giudizio

Ecco l’elenco delle persone rinviate a giudizio

  1. Giampiero Damiano Abbruzzese, 29 anni, Catanzaro; 
  2. Mirella Abbruzzese, 50 anni, Catanzaro. 
  3. Gianluca Adone, 50 anni, Lamezia Terme; 
  4. Vincenzo Fulvio Attisani, 65 anni, Girifalco; 
  5. Francesco Berlingeri, 22 anni, Catanzaro; 
  6. Leonardo Berlingeri, 57 anni Catanzaro; 
  7. Domenico Bertuca alias “Pilanca”, 44 anni, Cortale;  
  8. Futura Bonaccorsi, 35 anni, Lamezia Terme; 
  9. Domenico Gian Luigi Bonali, 56 anni, Lamezia; 
  10. Davide Buccafurno, 30 anni, Lamezia; 
  11. Marco Caligiuri, 40 anni, Nocera Terinese; 
  12. Francesca Cappellano, 48 anni, Amato; 
  13. Danilo Cappello, 36 anni, residente a Lamezia, 
  14. Eduardo Caputo, 49 anni, Lamezia; 
  15. Mario Carchidi, 46 anni, San Pietro a Maida; 
  16. Alfredo Cracolici, 34 anni, Pianopoli; 
  17. Mario Cracolici, 51 anni, Maida;
  18. Renato Cracolici, Maida;
  1. Michelangelo Gabriele Cunsolo, 61 anni, Lamezia Terme.  
  2. Rocco David alias “Ndi Ndi”, 37 anni, Cortale;
  3. Pietro Di Fazio, 34 anni, Lamezia; 
  4. Filadelfo Fedele alias “Delfino”, 75 anni, Lamezia;
  5. Giovanna Giampà, 45 anni, Lamezia Terme; 
  6. Antonio Mauro, 35 anni, Maida;  
  7. Alessandro Mazzei, 46 anni, Lamezia Terme; 
  8. Francesco Messina, 35 anni, Rosarno; 
  9. Gianluca Nicolosi, 27 anni, Lamezia Terme;
  10. Antonio Piccolo, 55 anni, Lamezia Terme; 
  11. Giovanni Pujia, 57 anni, Lamezia; 
  12. Emmanuel Pulice, 26 anni, Lamezia; 
  13. Marcello Pulice, 47 anni, Lamezia; 
  14. Antonio Scicchitano, 54 anni, Girifalco; 
  15. Danilo Serratore alias “Pigiamino”, 32 anni, Curinga; 
  16. Antonio Talarico, 51 anni, Lamezia; 
  17. Antonio Torcasio alias “Gnaffi”, 50 anni, Lamezia Terme
  18. Francesco Torcasio, 45 anni, Lamezia,
  19. Salvatore Zungri, 61 anni, Rizziconi.

Rito abbreviato

Ecco l’elenco delle persone che hanno scelto il rito abbreviato:

  1. Bruno Bertucci, 61 anni, Cortale; 
  2. Simone Bonali, 27 anni, Lamezia; 
  3. Bruno Cappellano, 57 anni, Amato; 
  4. Pasquale Cappello, 52 anni, Lamezia Terme; 
  5. Simone Caruso, 35 anni, Lamezia Terme; 
  6. Francesco Catalano, 61 anni, Cortale; 
  7. Antonio Cimino, 25 anni, Lamezia Terme; 
  8. Francesco Cimino, 54 anni, residente a Lamezia Terme; 
  9. Salvatore Cimino, 24 anni, Lamezia Terme; 
  10. Daniel Costa, 42 anni, Catanzaro; 
  11. Domenico Cracolici detto “Mimmo”, 54 anni, Cortale; 
  12. Giuseppe Cracolici figlio di Domenico, 29 anni, Cortale; 
  13. Giuseppe Cracolici figlio di Renato, 23 anni, Maida; 
  14. Loredana Cracolici detta “Lory”, 46 anni, Maida; 
  15. Matteo Cracolici, 26 anni, Cortale; 
  16. Luigi Cutri’, 30 anni, Rosarno; 
  17. Giovambattista De Sarro, 41 anni, Lamezia Terme; 
  18. Antonio Giampà alias “Mongoletto”, 53 anni, Lamezia Terme;
  1. Antonio Guadagnuolo, 45 anni, Lamezia Terme; 
  2. Alessandro Guerrieri alias “Pistacchio”, 27 anni, Lamezia Terme; 
  3. Salvatore Iannelli detto “Puzzella”, 26 anni, Lamezia Terme; 
  4. Tommaso Manfreda, 65 anni, Mesoraca; 
  5. Moreno Mastantuono, 54 anni,  Cortale; 
  6. Renato Mazza, 42 anni, San Pietro a Maida; 
  7. Antonio Pagliuso, 36 anni, Lamezia Terme; 
  8. Francesco Paolillo, 67 anni, Rosarno; 
  9. Vincenzo Pulice, 57 anni, Lamezia Terme; 
  10. Bruno Regio, 28 anni, Lamezia Terme; 
  11. Alessandro Ruga, 36 anni, Lamezia Terme; 
  12. Antonino Saffioti, 38 anni, Rosarno;
  13. Giuseppe Saffioti, 32 anni, Rosarno; 
  14. Carlo Schipani, 28 anni, Catanzaro; 
  15. Giuseppe Schipani, 53 anni, Mesoraca; 
  16. Massimo Stella, 50 anni, Lamezia Terme; 
  17. Fabio Vescio, 28 anni, Lamezia Terme.
  18. Giuseppe Cracolici, 29 anni, figlio di Domenico

PATTEGGIAMENTO E NON LUOGO A PROCEDERE

Ecco l’elenco delle persone che hanno chiesto il patteggiamento: Mariagrazia Bertuca, 34 anni, Cortale; Domenico Cerra, 68 anni, Lamezia Terme; Vincenzo Antonio Fundoni, 44 anni, San Pietro a Maida; Andrea Molea, 65 anni, Cortale; Serenella Secchi, 46 anni. Esce, invece, di scena Salvatore Mascaro, 32 anni, Lamezia: per lui non luogo a procedere.

Il ruolo del clan

Ruolo centrale dell’inchiesta, per la Dda, il clan dei Cracolici di Maierato, che si occupava soprattutto del controllo delle attività economiche dell’area del Lametino e del Vibonese, tra cui il settore boschivo

I carabinieri e l’avvocato candidato alle regionali

Nell’operazione rimasero coinvolti due carabinieri (ora tra i rinviati a giudizio) uno era il comandante della stazione di Maida, Vincenzo Pulice, 57 anni, di Lamezia, e oggi in congedo l’altro appartenente al corpo forestale di Girifalco, Antonio Scicchitano, 54 anni, di Catanzaro, che avrebbe avuto rapporti privilegiati con i vertici della associazione evitando i controlli – secondo le accuse. sviando eventuali attività di indagine. Tra i rinviati a giudizio anche l’avvocato Vincenzo Fulvio Attisani, 65 anni, di Girifalco, candidato alle recenti regionali capolista Udc Circoscrizione centro, il quale – secondo le accuse – insieme al presunto capocosca Cracolici, avrebbe “pilotato” una testimonianza, istruendo altri due indagati perché dichiarassero il falso nel corso di un’udienza in un processo per droga al tribunale di Lamezia in cui era imputato Mario Cracolici (anch’egli fra gli indagati dell’operazione “Artemis”).

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA