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Infiltrazioni mafiose all’Asp, assolto imprenditore lametino Pietro Rocca arrestato a novembre del 2018 nell’operazione Quinta bolgia.
LAMEZIA TERME – Eโ stato assolto dallโaccusa di aver fatto parte di unโassociazione per delinquere di tipo mafioso, nellโambito del processo relativo allโoperazione โQuinta bolgiaโ quando gli imputati erano accusati anche, a vario titolo, di turbata libertร del procedimento di scelta del contraente aggravato dal metodo mafioso, illecita concorrenza con violenza o minaccia, abuso dโufficio e peculato nonchรจ presunte condotte illecite nellโaffidamento e nella gestione del โservizio autoambulanze occasionale e su chiamataโ gestito dallโAsp di Catanzaro). Il collegio giudicante del tribunale di Lamezia ha posto un altro punto fermo nell’ambito dell’operazione Quinta Bolgia che, a novembre 2018, aveva coinvolto diverse imprese funebri, accusando gli stessi impresari di far parte dell’associazione mafiosa Iannazzo-DaPonte-Cannizzaro e di operare, attraverso un’ingerenza illecita anche nellโospedale di Lamezia, una concorrenza illecita tra imprese funebri .
La sentenza “Quinta Bolgia” assolto l’imprenditore Rocca
Il Tribunale collegiale penale di Lamezia ha ora assolto Pietro Rocca, 70 anni (difeso dagli avvocati Leopoldo Marchese e Antonio Larussa) che era stato arrestato nel novembre del 2018 quando scattรฒ lโoperazione che determinรฒ anche lo scioglimento e il successivo commissariamento dellโAsp di Catanzaro per infiltrazioni mafiose tramite i gruppi imprenditoriali Putrino e Rocca, societร di onoranze funebri e servizi ambulanze, allโospedale di Lamezia nonchรฉ per presunte condotte illecite nellโaffidamento e nella gestione del โservizio autoambulanze occasionale e su chiamataโ gestito dallโAsp di Catanzaro.
Un’inchiesta sgretolata
A ottobre 2025, la Cassazione confermรฒ la sentenza di luglio 2024 (per gli imputati che scelsero il rito abbreviato) quando la Corte dโAppello sgretolรฒ lโinchiesta della Dda, allora guidata dal procuratore Nicola Gratteri, In appello, infatti, cadde lโassociazione mafiosa in riforma della sentenza di primo grado, e tutti gli imputati erano stati assolti dallโaccusa di associazione mafiosa, reato ritenuto insussistente.
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