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Blitz della Finanza a Lamezia Terme: imprenditore 43enne fermato con 1,2 kg di cocaina. Arresti domiciliari dopo l’udienza di convalida
LAMEZIA TERME – In auto aveva oltre un chilo di cocaina. Inevitabile l’arresto (vista anche la quantità della droga trasportata) per l’imprenditore lametino, 43 enne, Pasqualino Rocca, al quale, dopo l’udienza di convalida, il gip ha concesso gli arresti domiciliari dopo che il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.
COCAINA IN AUTO, IN ARRESTO IMPRENDITORE
La Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha eseguito l’arresto in flagranza dell’imprenditore lametino fermato per un controllo allo svincolo autostradale di Lamezia Terme. Nell’auto, in seguito a perquisizione con cane antidroga, rinvenuto 1,2 kg di cocaina.
«Costretto dopo interdittiva antimafia all’azienda»
Al gip l’imprenditore ha rilasciato dichiarazioni spontanee riferendo che l’illegale attività di traffico di droga l’avrebbe iniziata dopo che la sua azienda era stata fermata da una interdittiva antimafia causata dall’operazione Quinta Bolgia che interessò anche un’azienda di onoranze funebri del padre. Contestata anche l’aggravante per l’ingente quantitativo di stupefacenti. Stamattina, sabato 13 dicembre, comparso davanti al gip di Lamezia Terme Giulia Agosti con al suo fianco il legale di fiducia, l’avvocato Renzo Andricciola, dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere da parte del procuratore Vincenzo Quaranta, per l’imprenditore sono stati disposti gli arresti domiciliari.
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