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Colpo sventato dai Carabinieri a Petronà: due uomini sorpresi nel tentativo di furto delle offerte all’interno della Chiesa Madre, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Arrestati dopo un inseguimento tra le vie del borgo


PETRONÀ – Hanno scardinato la porta sul retro e si sono introdotti nel luogo simbolo della comunità, pronti a saccheggiare le offerte dei fedeli. Il piano di due uomini di Petronà (CZ) rispettivamente di 48 e 41 anni, è però fallito grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che li hanno sorpresi in flagranza di reato all’interno della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli.

TENTATO FURTO IN CHIESA A PETRONÀ, DUE ARRESTI, IL BLITZ NELLA NOTTE


I fatti si sono svolti durante la notte del 1° febbraio. Alcuni residenti, insospettiti da rumori e movimenti anomali nei pressi dell’edificio sacro, hanno lanciato l’allarme. I militari, sebbene liberi dal servizio, non hanno esitato a intervenire. Una volta giunti sul posto, i Carabinieri hanno sorpreso i due complici con il volto coperto dai passamontagna e gli strumenti da scasso ancora in pugno.

Alla vista delle divise, i sospettati hanno opposto una ferocissima resistenza. Uno dei due ha tentato una fuga disperata a piedi per le strette vie del paese, cercando rifugio nella propria abitazione. I militari lo hanno inseguito e bloccato dopo pochi minuti, dichiarandolo in arresto insieme al complice.

SALVI ARREDI E OFFERTE

Il sopralluogo effettuato subito dopo il blitz, alla presenza del parroco, ha confermato il lieto fine: i ladri non hanno avuto il tempo di asportare nulla. Le offerte dei fedeli, gli arredi e i preziosi ornamenti sacri sono rimasti intatti. Per la comunità di Petronà si tratta di un sospiro di sollievo, dato che la Chiesa Madre rappresenta non solo un centro religioso, ma il cuore pulsante dell’identità collettiva locale.

LE ACCUSE

Dopo il fermo, i militari hanno condotto i due uomini presso la Compagnia di Sellia Marina per le formalità di rito, disponendo inizialmente gli arresti domiciliari. In sede di udienza di convalida, il giudice ha poi stabilito per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le accuse a loro carico sono di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Il procedimento pende attualmente nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto della presunzione di innocenza, le responsabilità definitive degli indagati saranno accertate solo nel contraddittorio tra le parti.

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