1 minuto per la lettura
Controlli a sorpresa nella Presila catanzarese, sospeso un bar-gelateria a Taverna per gravi carenze igieniche e mancanza di HACCP. Multa da 1.000 euro
Controlli a sorpresa nella Presila catanzarese, dove i Carabinieri della Stazione di Taverna, affiancati dal personale dell’Asp di Catanzaro, hanno passato al setaccio bar e attività di ristorazione della zona.
Il bilancio dell’operazione, scattata nella mattinata del 4 maggio, ha portato alla sospensione di un bar-gelateria finito nel mirino per una serie di gravi irregolarità igienico-sanitarie e amministrative.
Durante l’ispezione, gli operatori hanno trovato un quadro preoccupante: assenza totale dei servizi igienici, problemi nel sistema di aerazione e strutture interne usurate, come la pedana del bancone. Non a norma anche la gestione dei rifiuti, con contenitori privi del sistema di apertura a pedale, obbligatorio per evitare contaminazioni.
Ancora più rilevanti le carenze sul fronte della sicurezza alimentare. Il locale era infatti sprovvisto del manuale HACCP e delle schede di controllo, strumenti indispensabili per garantire la tracciabilità e la salubrità degli alimenti. Inoltre, è emersa la formazione scaduta di un dipendente.
Di fronte alle irregolarità riscontrate, è scattata la sospensione immediata dell’attività, che potrà riaprire solo dopo la completa messa a norma. Al titolare è stata inoltre inflitta una sanzione amministrativa di 1.000 euro.
L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo sul territorio volta a tutelare la salute dei cittadini e a garantire il rispetto delle norme nel settore alimentare.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA
Gentile signora Cariati, quanto riportato nella notizia corrisponde a quanto reso noto dagli stessi carabinieri tramite una nota stampa. Ci fa piacere sapere che riuscirete a dimostrare la corrispondenza alla normativa vigente della vostra struttura e fin da subito le diciamo che non appena lei ci comunicherà che il provvedimento in questione è stato revocato provvederemo a darne piena e completa notizia. Nel caso la preghiamo di contattarci via mail all’indirizzo web@quotidianodelsud.it.
Ci tengo a precisare che io sono solo un familiare del titolare ma sono certa che nessuno ci terrà a comunicarvi l’avvenuta revoca del provvedimento non c’è ne bisogno. Se volevate fare un buon articolo la controparte potevate interpellarla prima e pubblicare cosi le due versioni dei fatti. Ripeto buon lavoro a tutti voi
Purtroppo siete stati informati male e di preoccupante c’è solo la facilità con la quale avete pubblicato una serie di castronerie solo perché avete dato per scontata l’affidabilità della vostra fonte. Totale assenza dei servizi igienicI FALSO! i servizi ci sono da 40 anni e sono collocati all’esterno ma non si trovava un documento che lo certificasse. Strutture interne usurate solo perché la pellicola è staccata da un angolo! I documenti poi relativi all’hccp nel primo pomeriggio dello stesso giorno erano già stati ritrovati..c’era un pò di confusione e di ansia per il controllo e i dipendenti non sono riusciti a trovarli prima. L’unica cosa vera che vi hanno comunicato riguarda i contenitori dei rifiuti che effettivamente non sono quelli previsti dalla legge. La documentazione della suddetta attività è già apposto e tra un pò il bar riaprirà le sue porte voi continuate a fidarvi di chi pensa di aver fatto la cosa giusta e continuate tutti a pensare di per aver fatto solo il vostro dovere. Ma sappiate che dietro il vostro onesto lavoro c’è una famiglia che lavora altrettanto onestamente per portare il pane a casa e oggi si ritrova ad essere additata per le falsità che avete pubblicato quando invece ha dovuto affrontare solo un cavillo burocratico. Buon lavoro a voi e alle vostre affidabilissime fonti