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Per due uomini in due distinte operazioni è scattato l’arresto con l’accusa di aver commesso violenza sulla moglie convivente

DAVOLI (CATANZARO) – Nell’ambito delle indagini svolte dai carabinieri a carico di un 57enne di Davoli, indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della convivente, la Procura ha richiesto ed ottenuto l’applicazione della misura cautelare degli arresti in carcere.

L’ordinanza di custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro ed eseguita dai Carabinieri della stazione di Davoli, ha come presupposto le indagini svolte nel corso di alcuni mesi dai militari.

In base a queste indagini, i carabinieri hanno fatto luce su un contesto familiare che è parso, agli occhi degli inquirenti, come corroso dalla violenza almeno fin da aprile 2022. Nei mesi si sarebbero susseguiti diversi episodi di violenza verbale e psicologica, degenerati poi nell’aggressione fisica dello scorso 29 novembre. In quell’occasione, per una banale lite, la donna avrebbe subito un’aggressione venendo scaraventata sul divano e schiaffeggiata brutalmente dal compagno.

ARRESTO PER UN 49ENNE A BADOLATO PER VIOLENZA SULLA MOGLIE

Analogo caso i carabinieri hanno scoperto a Badolato sempre in provincia di Catanzaro. Qui un 49enne del posto è stato arrestato dai militari della locale Stazione Carabinieri sempre con l’accusa di violenza in famiglia.

Nello specifico, i carabinieri hanno arrestato l’uomo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della coniuge convivente, emessa dal Tribunale di Catanzaro, a seguito della richiesta della Procura.

L’uomo, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa per lo stesso reato, ha commesso molteplici violazioni delle prescrizioni disposte dal provvedimento cautelare, con plurimi atti di avvicinamento alla donna, alle aree della medesima abitualmente frequentate, nonché tentativi di contatto telefonico, come riepilogato dai carabinieri, tutti commessi nell’arco temporale dei mesi di luglio, settembre e ottobre.

I militari per entrambi i soggetti, al termine delle formalità procedurali, hanno curato il trasferimento presso la Casa Circondariale di Catanzaro-Siano.

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