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Nicola Morra

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CATANZARO – L’arresto del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, ha aperto uno squarcio profondo nella politica calabrese.

Durante le ultime elezioni regionali, a novembre dello scorso anno, Tallini era finito nel “libro nero” degli impresentabili (LEGGI), scatenando una feroce polemica con il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, calabrese ed esponente del Movimento 5 Stelle.

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Appresa la notizia dell’arresto di Tallini, Morra ha dichiarato: «Vi ricordate le ultime regionali calabresi, a gennaio 2020? Questo signore, attuale presidente del Consiglio regionale della Calabria, di Forza Italia, in virtù del codice di autoregolamentazione della Commissione Antimafia, risultava impresentabile. A suo avviso ero io che mi accanivo contro di lui per una “vendetta personale”. Oggi si trova ai domiciliari. Ma era una “vendetta personale”».

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Sulla posizione di Tallini pesava, secondo la Commissione parlamentare antimafia, il fatto che risultasse «rinviato a giudizio per più fattispecie di  corruzione e induzione indebita a dare e promettere».

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