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La misurazione della temperatura all'ingresso del Comalca

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CATANZARO – Ufficiale la chiusura del Comalca, il Consorzio per il mercato agroalimentare Calabria, tra i più grandi del Sud d’Italia. la notizia era stata anticipata dal Quotidiano del Sud nel pomeriggio, dopo che i tamponi effettuati delle ultime ore avevano fatto emergere due casi positivi. Si tratta di un dipendente di una società che lavora nel centro e di un altro operatore, entrambi catanzaresi, ma gli accertamenti sono destinati ad allargarsi a tutti coloro i quali hanno frequentato l’imponente sede di Germaneto negli ultimi giorni. Si tratta di persone provenienti da diverse zone della Calabria.

L’ordinanza del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, è arrivata in serata, «in via precauzionale e allo scopo di contrastare e contenere il rischio di contagio da covid»,. La sospensione delle attività durerà tre giorni: da mercoledì 30 settembre fino a venerdì 2 ottobre.

L’ordinanza sindacale fa seguito alla nota con cui l’Asp di Catanzaro, sulla base dell’indagine epidemiologica effettuata sui casi positivi inerenti il Comalca, ha consigliato la chiusura dell’attività, al fine di poter effettuare tamponi sul personale, e assicurarne la riapertura dopo gli esiti.

«La stessa Azienda sanitaria – evidenzia il Comune di Catanzaro – ha reso noto che le operazioni connesse all’effettuazione dei tamponi ed alla conoscenza dei risultati avranno, presumibilmente, termine entro tre giorni dall’avvio. Il provvedimento del sindaco risponde, quindi, all’esigenza di dover adottare senza indugio, a tutela della salute pubblica, in via precauzionale, ogni utile misura volta a scongiurare l’eventuale diffusione del virus».

Il consorzio a capo del mercato ha già attivato «tutte le segnalazioni amministrative volte a tutelare la salute e la sicurezza sanitaria».

L’obiettivo, dunque, sarà quello di effettuare i tamponi a tutte le persone che hanno frequentato il centro negli ultimi giorni, evitando che possa allargarsi un focolaio che, se alimentato, potrebbe avere conseguenze drammatiche.

FOCUS: COME FUNZIONAVA IL COMALCA DURANTE IL LOCKDOWN

Il Comalca è frequentato quotidianamente da circa seicento persone e al suo interno ospita ventiquattro box di aziende ortofrutticole, con un mercato che coinvolge tutta la Calabria. La sua chiusura potrebbe provocare una riduzione dell’arrivo di frutta e verdura in alcuni esercizi commerciali, tranne nella grande distribuzione dove esistono piattaforme autonome.

Purtroppo, la chiusura rappresenta l’unica formula per scongiurare una diffusione dei contagi. Tra l’altro, il consiglio di amministrazione del Consorzio, presieduto da Daniele Maria Ciranni, ha sempre lavorato con grande attenzione rispetto alle norme da seguire contro la diffusione del virus. L’ingresso del centro è stato controllato per diversi mesi dai militari della Croce rossa italiana o da personale interno con la misurazione della temperatura, oltre al rispetto delle norme per disinfettanti, mascherine e distanziamento sociale. Intanto, per affrontare questa nuova emergenza, è stata disposta la sanificazione di tutti i locali del Comalca.

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