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COSENZA – Il tema della lotta alla criminalità organizzata irrompe nella campagna elettorale per le regionali in Calabria dopo un botta e risposta tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il candidato governatore per il centrosinistra, Pippo Callipo.

IL PROGRAMMA DEI BIG IN CALABRIA

E’ stato Salvini ad aprire la discussione annunciando la sua visita di domani in Calabria: «Sarò a Cosenza, Catanzaro e Crotone per dare voce ai calabresi che ne hanno le palle piene della ‘ndrangheta, così come a Reggio Emilia».

Pronta la replica di Callipo: «Apprezzo molto l’allarme lanciato da Matteo Salvini sulla ‘ndrangheta come emergenza nazionale ed europea. Ma nelle dichiarazioni del leader della Lega – prosegue – manca un pezzo non di poco conto: se la ‘ndrangheta è diventata la holding internazionale del crimine che è oggi è solo grazie ai legami con la cattiva politica e con la massoneria deviata. Le ultime inchieste della magistratura in Calabria lo confermano».

«Mi appello a tutti i cittadini onesti – ha sostenuto Callipo – Se volete una lotta senza quartiere alla mafia con la lupara e con la penna, la mia storia personale è la vostra migliore garanzia. Non mi sono mai piegato e non lo farò certo ora. A liberare la Calabria non può essere certo chi imbarca nelle liste riciclati e vecchi marpioni e chi è convinto che basti qualche selfie in campagna elettorale per fare dimenticare anni di insulti e di soprusi ai meridionali».

Controreplica della Lega Calabria: «Sapevamo fin dall’inizio che la presenza della Lega avrebbe rotto gli equilibri trasversali che hanno reso la Calabria la regione più povera d’Italia e tra le più povere d’Europa. Quello che non ci aspettavamo era l’ipocrisia di Callipo nel parlare di ‘ndrangheta e inchieste avendo deciso di farsi appoggiare proprio da Oliverio e da quel partito che maggiormente è stato coinvolto nelle recenti operazioni. Un’ipocrisia sconvolgente la sua: ha imbarcato i principali artefici del disastro e fa la morale agli altri?».

«Siamo a fianco di Gratteri – aggiunge la Lega Calabria – e abbiamo invitato i nostri sostenitori e militanti a partecipare alla manifestazione del 18, ma avendo un briciolo di stile abbiamo deciso di non comunicarlo per non strumentalizzare una manifestazione civica che era bene rimanesse senza simboli politici in campagna elettorale. Evidentemente Callipo vuole strumentalizzare anche un’iniziativa che sarebbe opportuno non venisse politicizzata. Siamo contenti che Callipo abbia deciso di parlare delle presunte proteste della base della Lega perché ci permette di chiarirlo pubblicamente. Le eventuali proteste nascono principalmente da due motivi: da persone, vicine a qualche esponente politico locale, che avevano aderito sperando di “blindare” loro stessi e le candidature dei loro mandatari e da sistemi di potere, molto legati con la stampa, che hanno cercato di ottenere con il ricatto un’opportunità politica. La Lega non è un autobus che porta a destinazione a danno della gente che non può dire la sua solo perché non è vicina al dinosauro politico di turno. Abbiamo fatto delle scelte, giuste o sbagliate che siano, con l’idea di rappresentare il più possibile la Calabria trascurata, offesa e depredata da sistemi di potere, ‘ndrangheta e politica clientelare».

«Callipo non venga a fare il puro – conclude la nota – o parli di cambiamento perché l’unico cambiamento del quale parlare è il suo, invero quello dei continui cambi di sponda che ha fatto negli ultimi 10 anni».

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