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Luigi de Magistris

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CATANZARO – Il centrosinistra continua a perdere pezzi in vista delle elezioni regionali, la cui data resta comunque ancora incerta pur se fissata ufficialmente per il prossimo 11 aprile.

A smarcarsi dalla coalizione è il movimento di ArticoloUno di Catanzaro e Vibo Valentia che ha preso le distanze dalla candidatura di Nicola Irto, proposto dal Pd e dalla coalizione, per puntare invece su Luigi de Magistris.

In una nota, il movimento che fa capo al ministro della Salute Roberto Speranza ha evidenziato: «Il progetto che si è avviato attorno alla figura di Luigi De Magistris, ha in sé il pregio di essere riuscito nell’arduo compito di farsi interprete credibile delle istanze della società civile».

C’è, dunque, una presa di posizione netta che porta nuova linfa per l’ex magistrato di Catanzaro. Secondo le federazioni dell’area centrale della Calabria, in attesa della discussione avviata anche a Crotone, «sentiamo il dovere di promuovere una responsabile riflessione all’interno di tutti i Partiti del centro-sinistra che coinvolga i militanti e i simpatizzanti degli stessi».

Nel progetto proposto da de Magistris e Carlo Tansi, le federazioni di Catanzaro e Vibo Valentia vedono «un entusiasmo che da tempo non si percepisce più nei luoghi comuni della politica.Riteniamo che questo sia il percorso giusto lungo il quale ci si debba incamminare, insieme, senza rinunciare al dialogo ed al confronto, coinvolgendo i calabresi».

L’analisi da cui sono partite le due federazioni ha posto in evidenza come «promuovere in forma costruttiva la discussione politica con proposte serie e con progetti per il territorio, ancorandola ai tradizionali valori della sinistra italiana resi sempre più attuali dalle distanze e differenze che ormai caratterizzano in forma strutturale  la società moderna, è sempre stata la stella polare che ha contraddistinto l’agire politico del gruppo dell’area centrale di ArticoloUno. I continui tentativi di far emergere la discussione sul piano politico, partendo dal basso e coinvolgendo non solo i militanti e i simpatizzanti – hanno evidenziato – sono andati a vuoto inspiegabilmente, sia all’interno di ArticoloUno regionale, sia al tavolo “apparecchiato” del centrosinistra calabrese».

Con questi presupposti, «si è sentita l’esigenza di avanzare un progetto politico che aggregasse la sinistra storica calabrese, solidale, ambientalista e progressista, con il mondo dell’associazionismo e del volontariato, e che fosse da traino e collante con i partiti di centrosinistra, che si identificano all’interno di quel perimetro».

Ed allora, secondo ArticoloUno, «oggi più che mai avvertiamo il dovere di costruire una alleanza capace di rompere con i soliti metodi del passato, che consideri il bene comune quale condizione imprescindibile sulla quale si debba costruire il futuro della nostra Regione, che sia “discontinua” rispetto alle consuetudini locali e alle logiche oligarchiche, e “credibile” nella sua proposta di cambiamento».

La scelta di sostenere de Magistris è sembrata l’unico modo per dare questa svolta attesa, con le due federazioni di sinistra che hanno promosso «una responsabile riflessione all’interno di tutti i Partiti del centro-sinistra che coinvolga i militanti e i simpatizzanti degli stessi».

Per questi motivi, le federazioni dell’area centrale di ArticoloUno hanno aggiunto che questo è «il percorso giusto lungo il quale ci si debba incamminare, insieme, senza rinunciare al dialogo ed al confronto, coinvolgendo i calabresi. Il primato della politica non lo si deve ricercare nell’affermazione pervicace di una prelazione assoluta nell’indicazione del candidato a presidente, ma, semmai, nella ricerca spasmodica di un nuovo patto generazionale che sappia restituire ai Partiti il ruolo di interpreti delle istanza della società civile».

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