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Calabria, nasce in Regione l’ufficio per l’Ia, aiuterà anche nella stesura delle leggi. Nella struttura tre esperti nominati dalla Giunta e dal Consiglio.


L’intelligenza artificiale entra nella macchina amministrativa della Regione Calabria. Con il regolamento approvato dalla Giunta Occhiuto e pubblicato sul Bollettino ufficiale, prende forma il nuovo Ufficio regionale per l’Intelligenza artificiale, previsto dalla legge regionale n. 4 del febbraio scorso. Di cosa si tratta? Di una struttura tecnica con compiti di analisi, monitoraggio, sperimentazione e indirizzo sulle applicazioni dell’IA dentro la pubblica amministrazione regionale. Il nuovo ufficio sarà incardinato nel dipartimento per la transizione digitale, opererà in raccordo con il responsabile per la transizione digitale della Giunta e vedrà la presenza di tre esperti: due saranno nominati dall’esecutivo e uno dal Consiglio regionale.

Il regolamento assegna all’organismo un perimetro di intervento molto ampio. L’ufficio dovrà occuparsi di attività di indagine, analisi, comprensione e valutazione degli impatti dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare attenzione agli aspetti etici, normativi, organizzativi ed economici. Dovrà elaborare report periodici, predisporre linee guida, supportare le strutture regionali nella definizione delle strategie e partecipare direttamente a progetti sperimentali.

UFFICIO IA NELLA CALABRIA REGIONE PER LA PRODUZIONE DELLE LEGGI REGIONALI

Ma c’è un punto che spicca più di altri: tra le funzioni attribuite compare anche la promozione della produzione «di leggi regionali attraverso l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale mettendo a disposizione strumenti e tecnologie adeguate». Una previsione che va oltre il semplice utilizzo amministrativo o gestionale dell’IA e che apre un terreno nuovo sul rapporto tra innovazione tecnologica e attività legislativa. Non meno importante è il collegamento con il quadro normativo europeo. L’ufficio dovrà infatti operare in coerenza con il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale – il cosiddetto AI Act – e sarà chiamato a curare gli adempimenti relativi alla registrazione dei sistemi ad alto rischio nella banca dati dell’Unione europea.

Il regolamento prevede inoltre una rete di relazioni istituzionali articolata: l’Ufficio dovrà lavorare in sinergia con l’Ufficio europeo per l’IA, con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’Agenzia per l’Italia Digitale e con la rete dei Responsabili della transizione digitale degli enti locali e delle società in house calabresi.  Entro il 31 gennaio 2027 l’ufficio dovrà trasmettere alla Giunta la prima relazione annuale sulle attività svolte, con un bilancio degli interventi realizzati, delle eventuali risorse impiegate, della loro distribuzione sul territorio e delle criticità emerse.

IL BUDGET ZERO E IL FUNZIONAMENTO CON ESPERTI A TITOLO GRATUITO

L’istituzione dell’ufficio è a costo zero. Non è previsto un budget: la legge 4 stabiliva che non avrebbe prodotto oneri aggiuntivi per le casse regionali. Sarà strutturato con risorse interne della Cittadella e per quanto riguarda i tre esperti la partecipazione ai lavori «è a titolo gratuito e non dà diritto alla corresponsione di alcun compenso, indennità, emolumento comunque denominato, né rimborso spese di qualsiasi genere».

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