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SERSALE (CATANZARO) – “Il segreto meglio custodito d’Europa” diventa oggetto di contesa politica, al punto da impegnare un consigliere regionale a riscrivere le “regole”. I protagonisti di questa vicenda sono la Riserva naturale delle Valli Cupe (suo malgrado), il consigliere regionale Domenico Tallini e l’Amministrazione comunale di Sersale.

L’area oggetto della proposta di legge a firma Tallini è tra le più belle ed interessanti del panorama naturalistico calabrese. Un fiore all’occhiello diventato in poco tempo meta di turisti, studiosi e appassionati. Tutto sembrava andare per il verso giusto, e già questa in Calabria è una notizia. Ma pochi mesi fa è arrivata la svolta.

I rapporti tra il sindaco di Sersale, Salvatore Torchia, e il consigliere regionale Tallini si incrinano improvvisamente. E poco tempo dopo arriva una proposta di legge a firma dell’esponente di Forza Italia: togliere la gestione della Riserva al Comune di Sersale per affidarla ad un’associazione ambientalista.

Una proposta inaspettata, visti i risultati lusinghieri della Riserva. Eppure, la proposta di legge fa prima riferimento a presunte lacune, poi alla necessità di una migliore gestione della stessa Riserva. In poco tempo, la Commissione ambiente della Regione dà il via libera alla proposta Tallini e domani, martedì 22 ottobre, la pratica è già al vaglio del Consiglio regionale.

Tempi rapidissimi per una soluzione che in poco tempo ha messo d’accordo il presidente della Commissione, Domenico Bevacqua (Pd) e il vicepresidente Domenico Tallini (Forza Italia) con una intesa bipartisan.

In tanti si sono schierati contro la proposta di legge che domani sarà in discussione in Consiglio regionale, con un documento sottoscritto anche da 33 sindaci.

Intanto, proprio in vista del Consiglio regionale, l’Amministrazione comunale di Sersale si è mobilitata. Una nutrita delegazione sarà presente domani a Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, sollecitando i consiglieri regionali a «non votare l’assurda, infondata ed illegittima proposta di legge che penalizzerebbe e mortificherebbe un’amministrazione comunale ed una comunità seria, onesta e laboriosa che ha avuto il merito di portare avanti una politica ambientale e naturalistica in linea con ogni previsione normativa e scevra da ogni condizionamento». Qualora la proposta fosse approvata, invece, «sarà messa in atto ogni azione, da quelle giudiziarie a quelle di denuncia a tutti i mezzi di informazione».

L’Amministrazione comunale di Sersale è pronta a difendere in ogni modo la Riserva delle Valli Cupe: «Non ci fermeremo davanti a niente e nessuno, saremo presenti ai lavori del Consiglio regionale con la fascia tricolore che portiamo con orgoglio e serietà, e vorremo guardare negli occhi chi alzerà la mano in senso di consenso a – afferma l’Ente guidato da Torchia – questa squallida azione legislativa e non esiteremo a denunciare agli organi di stampa  il fatto che i consiglieri regionali della Calabria invece di occuparsi dei veri e tanti problemi del calabresi, esercitano l’importante potestà legislativa per colpire e danneggiare un ente pubblico».

La speranza, sottolineata dagli amministratori sersalesi, è che «la correttezza, l’onestà e la consapevolezza della importanza del ruolo che i cittadini calabresi hanno affidato ai consiglieri regionali, preverranno sulla prepotenza e sull’arroganza del potere e sul perseguimento di altri interessi».

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